Dopo la pausa estiva, sono ripresi al Circolo ARCI Pianacci gli appuntamenti del “Meteorologo Ignorante” con le sue interessanti lezioni su cambiamento climatico, rischio idrogeologico ed impatto delle allerte meteo sulla vita quotidiana
.Come sostiene Gianfranco Saffioti (“Il Meteorologo Ignorante”) “gli eventi calamitosi sono sempre più frequenti, bisogna puntare sulla didattica per l’autoprotezione attiva”.
Stamane erano presenti, con i loro docenti, 35 alunni del plesso di Voltri (IV^ elementare).
Dal mese di aprile ad oggi, si sono tenute sei lezioni per un totale di 165 partecipanti.
(dalla pagina de “Il Meteorologo Ignorante” – ilmeteorologoignorante.it )
Dai ragazzi del liceo scientifico di Savona ai ragazzi della primaria di Voltri e Mele…
E’ ripartito il progetto IGNOSCUUL con gli incontri organizzati presso gli Osservatori Meteorologici dislocati sul territorio…
Oggi è toccato al circolo del Consorzio Pianacci, che ha accolto quasi una quarantina di ragazze e ragazzi di quarta e un bel manipolo di docenti…
Bellissimo incontro, ragazzi attenti, curiosi, positivamente, attivamente e curiosamente inquieti…
Hanno imparato a conoscere come funziona e come può essere utilizzata una stazione meteorologica, un radar, un pluviometro e un idrometro…
E quali possono essere i segnali di Madre Natura che possiamo e dobbiamo riconoscere prima di un evento avverso o potenzialmente pericoloso…
Hanno imparato a navigare su applicazioni che gli consentono di osservare le condizioni del tempo in ogni parte e in ogni luogo del pianeta da un computer o da un telefonino…
Bellissimo il momento in cui uno di loro è venuto al pc per controllare quali fossero le condizioni meteo della sua città natale in Marocco…
Semplicemente fantastico il dibattito che ne è uscito fuori addirittura fra di loro (bambine e bambini di 10 anni) quando da soli hanno capito che con l’utilizzo degli strumenti e delle soglie di pre allarme e di allarme potrebbe essere possibile attivare sirene sul campo per avvisare del possibile pericolo…
“Io farei attivare delle sirene non appena l’idrometro raggiunge la riga gialla. Se la fai suonare troppo tardi la gente non ha il tempo, perché le alluvioni sono veloci, ma se la si fa suonare prima, si potrebbe avere il tempo di mettersi in sicurezza”
(parlando e discutendo tra di loro).
Strepitosi!!!


