martedì 19 agosto, ore 23.30.
Tuoni e fulmini stanno illuminando la notte…
Sono sul divano, e sto valutando l’opzione “stasera vado a dormire presto”…
mi arriva un messaggio “automatico” seguito da una mail…
al Circolo ARCI Pianacci è “saltata” la corrente…
immediatamente penso al freezer dei gelati ed al “valore” del suo contenuto…
fino all’indomani mattina non regge, e si squaglierebbero un bel po’ di euro…
non posso uscire in mezzo alla bufera, attendo che passi…
magari nel frattempo per qualche strano meccanismo la corrente si ripristina da sola…
purtroppo non è così…
attorno all’1.45, mentre i lampi illuminano il cielo più a levante, salgo al Pianacci…
non è sufficiente ripristinare l’interruttore sul quadro elettrico interno al bar, è proprio scattato l’interruttore generale al quadro esterno, che si trova in un vialetto in mezzo all’erba fradicia e sul percorso, molto stretto, c’è un albero nel frattempo cresciuto così tanto da costringermi quasi a strisciare per riuscire a passare…
sorvolo sulle imprecazioni che mi sono uscite di getto, mi bloccherebbero immediatamente il profilo…
torno al Circolo e mi accorgo che negli spogliatoi (tutti e tre ed il locale caldaia) le luci sono accese…
eppure oggi non ci è andato nessuno…
recupero le chiavi, apro e mi accorgo che non si riesce a spegnerle…
dopo 15 minuti di tentativi e di andirivieni con il quadro principale, ho un momento di lucidità: è il meccanismo di sicurezza che interviene quando saltano le luci negli spogliatoi e che funziona come luce di emergenza, per non lasciare al buio chi dovesse occasionalmente trovarsi sotto la doccia…
sistemo anche questo, e posso finalmente tornare a casa…
sono passate le 2.30, doccia e finalmente posso fare quello che avevo pensato di fare tre ore prima…
vado a dormire, con qualche “pensiero” in più…
mi occupo del Pianacci, da volontario, da oltre 28 anni…
fa piacere sentirsi utili, ma se alle innumerevoli incombenze amministrative/logistiche/burocratiche/assicurative/ echipiùnehapiùnemetta si devono aggiungere anche queste (è la seconda volta in un mese) che a 71 anni suonati pesano (fisicamente) ancora di più…
beh…
mi fa fatica dirlo, o scriverlo, ma comincio già a pensarlo seriamente…
anche se, prima o poi, come lo show notturno di tuoni e fulmini, magari passerà anche questo “pensiero”…
o forse no…


