Al Cep inaugurato il nuovo ecocompattatore Recopet

Coinvolte anche quattro classi del plesso scolastico Aldo Moro di Prà

Genova, 4 giugno 2026
(da Ufficio Stampa AMIU)

Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.

È stato inaugurato questa mattina presso il Circolo ARCI Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da AMIU Genova per il conferimento delle bottiglie in PET.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale AMIU Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario Circolo Pianacci Carlo Besana.

Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.

L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in PET avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla.
Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.

«La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale AMIU Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra».

«Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio – aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio VII Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere».

«Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni», sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola. «L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio».

Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci:«L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2. L’ecocompattatore di Recopet-Corepla installato a cura di AMIU ci dà l’occasione di attivare una opportunità rivolta al territorio ma che si rivolge a tutto il mondo: partecipare, ognuno, alla lotta contro il peggioramento ambientale».

Cosa si raccoglie: bottiglie in PET per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.

Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.

Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il QR code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in PET con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.

Ricordiamo che è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da AMIU e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in PET 100% riciclato di Genoa e Sampdoria.

Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.

da GenovaToday.it
(4 giugno 2026)

Rifiuti, nuovo ecocompattatore al Cep: il riciclo delle bottiglie in Pet premia i cittadini
Avviato un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole

Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.

È stato inaugurato questa mattina presso il circolo Arci Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da Amiu Genova per il conferimento delle bottiglie in Pet.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale Amiu Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario del circolo Pianacci Carlo Besana.

Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.

A cosa serve l’ecocompattatore, cosa si raccoglie e come funziona

L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in Pet avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla.

Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.

Si raccolgono bottiglie in Pet per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.

Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.

Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il Qr code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in Pet con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.

“Riciclo come gioco di squadra: ecco come coinvolgere i residenti”

La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale Amiu Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra“.

Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio -aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere“.

Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni – sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola -.L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio“.

Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci: “L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2“.

Un derby per l’ambiente

Nel frattempo, è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da Amiu e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in Pet 100% riciclato di Genoa e Sampdoria.
Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.

Premio Strega Giovani 2026 al PalaCep: le periferie al centro del racconto pubblico

da “genovaquotidiana.it” del 27 maggio 2026

Il Premio Strega Giovani parla genovese almeno nel luogo della proclamazione.

È stato Infatti il PalaCep Pianacci a ospitare l’annuncio del vincitore della tredicesima edizione del riconoscimento promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento, con Bper Banca partner, Rai media partner, Librerie Feltrinelli e Sygla sponsor tecnici.

A vincere è stato Michele Mari con il romanzo “I convitati di pietra”, pubblicato da Einaudi, scelto da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado in Italia e all’estero.

Il libro di Michele Mari ha ottenuto 83 preferenze su 579 voti espressi, superando “Occhi di bambina” di Marco Vichi, edito da Guanda, secondo con 74 voti, e “Donnaregina” di Teresa Ciabatti, pubblicato da Mondadori, terzo con 65 voti.

I primi tre classificati ricevono anche un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega, confermando il peso del giudizio dei lettori più giovani nel percorso che porta alla selezione conclusiva del premio letterario più noto del Paese.

Il nome del vincitore è stato annunciato dalla sindaca Silvia Salis durante l’incontro condotto da Loredana Lipperini, realizzato con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova.

Alla giornata hanno partecipato l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, il direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Stefano Petrocchi, il presidente di Strega Alberti Benevento Giuseppe Davino e Giuseppe La Boria, direttore regionale Liguria Piemonte di Bper Banca.

«La cultura deve essere ovunque e le opportunità devono esserci per tutti. Per questo è importante portare qui questo premio – e ringrazio di cuore tutte le realtà che hanno creduto in questo percorso condiviso – per parlare ai giovani in un momento in cui troppe volte diciamo che le nuove generazioni non hanno mai tempo, che sono assorbite dal mondo digitale. La lettura è uno strumento democratico per conoscere il mondo: occorre prendersi del tempo per leggere storie in cui potersi riconoscere, per immaginare» ha detto Salis.

«Ospitare a Genova la finale del Premio Strega Giovani è motivo di orgoglio per la nostra città, significa accogliere uno dei percorsi più importanti della cultura letteraria italiana, dando centralità alla voce di ragazze e ragazzi. Ma lo è ancora di più per la scelta di portare un’iniziativa culturale di questo valore al Cepha aggiunto la sindaca – questo premio ci ricorda che la cultura per i giovani non deve essere un’offerta passiva, ma un terreno di protagonismo. L’amministrazione comunale deve vedere i giovani, parlare con loro. Genova ha un’età media tra le più alte d’Europa e i giovani non devono sentirsi isolati o non visti: non possiamo permetterci di perderli; momenti come questo sono importanti e sono un’opportunità anche per la città e per il Paese».

«La cultura – ha concluso Salis – sa parlare alle nuove generazioni quando decide di prenderle sul serio, dando loro oltre al piacere di leggere, anche la responsabilità e il potere di valutare, scegliere ed esprimere un’opinione. Una città che sa ascoltare i giovani e porta cultura nei suoi quartieri è una città aperta e capace di immaginare il suo futuro».

Il valore simbolico della scelta del PalaCep è stato sottolineato anche dal presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio, che ha rivendicato il percorso avviato a inizio mandato per portare eventi culturali di livello nei quartieri più lontani dal centro.

«Avevamo un obiettivo preciso e oggi si è concretizzato, anche se per noi è soprattutto un punto di partenza», ha spiegato Matteo Frullo, ricordando che troppo spesso dalle cosiddette periferie ci si sposta verso il centro per assistere agli eventi, mentre l’amministrazione municipale voleva provare a ribaltare lo schema: portare al Cep non solo iniziative, ma persone, attenzione e qualità. Secondo il presidente del Municipio Ponente, l’arrivo del Premio Strega Giovani al PalaCep è stato possibile grazie al lavoro della sindaca Silvia Salis, dell’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, degli uffici del Municipio Ponente, della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dell’organizzazione del Premio Strega, che ha scelto il quartiere nell’ambito del progetto “Storie di Periferia”.

Matteo Frulio ha ricordato anche il lavoro svolto nei mesi precedenti alla Biblioteca Rosanna Benzi e alla scuola Firpo, con i laboratori di scrittura e lettura che hanno coinvolto gli studenti del territorio.

Il presidente ha ringraziato lo staff municipale, il Consorzio Pianacci, Carlo Besana, Enrico Testino, l’assessora municipale Annalaura Ghigliotti e i consiglieri comunali Claudio Chiarotti e Donatella Alfonso per il sostegno al progetto.

«Non è importante portare cose al Cep, ma portare le persone al Cep e cambiare i paradigmi», ha aggiunto Frulio, indicando negli eventi condivisi e di qualità uno strumento per superare luoghi comuni, cambiare lo sguardo sulla periferia e costruire nuove occasioni di partecipazione.

Durante l’evento è stato consegnato anche il Premio Strega Giovani per la migliore recensione.
A riceverlo è stato Brando Mazzella, studente dell’Istituto di istruzione superiore Cristofaro Mennella di Ischia, autore di un testo dedicato proprio a “I convitati di pietra”.
La recensione è stata selezionata tra oltre 300 elaborati e al vincitore sarà assegnato un buono libri del valore di 500 euro.
Nel brano premiato, il romanzo di Michele Mari viene letto come una riflessione sulla memoria, sull’identità collettiva e su una classe liceale che trasforma il proprio legame in un meccanismo di competizione e attesa, dove il tempo scolastico continua a proiettare ombre sul futuro.

La giornata al PalaCep è stata anche l’occasione per assegnare il Premio Leggiamoci 2026, nato sulla piattaforma Leggiamoci.it, progetto promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dal Centro per il libro e la lettura, con Bper Banca come partner, in collaborazione con Tirreno Power e il Festival “42 gradi, idee sostenibili” della libreria Vecchie Segherie Mastrototaro.
A vincere è stata Anna Bicchieri, del liceo Ludovico Ariosto di Ferrara, con il racconto “Patrick”.
L’annuncio è stato dato da Rossella Pace, responsabile scuole del Centro per il libro e la lettura.
La vincitrice seguirà un corso di scrittura offerto da Bper Banca.
La commissione ha premiato “Patrick” per la capacità di partire da un evento traumatico, il suicidio di un ragazzo della scuola, e trasformarlo in una riflessione sulla vita, sull’incapacità di vedere davvero gli altri e sulla necessità di guardare anche dentro sé stessi.
Al secondo posto si è classificata Alice Filippi, del liceo Giovenale Acina di Fossano, con “Che storia è questa?”.
Terzi, a pari merito, Sofia Gargano del liceo Giulio Cesare di Roma con “Dove cadono i fiori” e Gael Melia, della secondaria di primo grado di Bracciano, con “Terra”.
Una menzione speciale è andata a Jasmine Bianciardi, dell’istituto Emilio Sereni di Cardito, per il racconto “Rua Pinto”.

Il PalaCep ha ospitato anche la musica di Guesan, rapper del collettivo Wild Bandana, che ha proposto un brano inedito, “Case cartoni”.
La sua presenza ha legato il tema letterario a quello del territorio: la sua musica è stata influenzata dal Cep, quartiere in cui ha vissuto i primi anni dell’infanzia, e dall’incontro con la poesia di Giorgio Caproni.

Un collegamento non casuale, dentro una giornata che ha voluto portare al centro il rapporto tra scrittura, periferie, memoria dei luoghi e nuove generazioni.

L’incontro ha infatti permesso di raccontare anche la seconda edizione del progetto “Storie di periferia. Riportare le periferie al centro della storia”, promosso dalla Fondazione Bellonci con il sostegno di Enel Cuore, ente filantropico del gruppo Enel, e con la collaborazione speciale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.

Sono intervenuti, in collegamento, il presidente della commissione Alessandro Battilocchio e il consigliere delegato di Enel Cuore Andrea Valcalda.

In questa seconda annualità il progetto ha coinvolto anche Genova Prà, con sessanta studenti degli istituti Bergese e Lanfranconi impegnati in un percorso ospitato dalla Biblioteca Benzi.
Con le tutor Viola Lo Moro e Alma Spina, entrambe poete, ragazze e ragazzi hanno lavorato sulle forme della scrittura, dal racconto alla poesia fino alla metrica delle barre rap, incontrando ospiti come Daria Bignardi, Carmen Gallo e Murubutu.

Il progetto ha interessato anche Caivano, in provincia di Napoli, e Tor Bella Monaca, a Roma, dove il lavoro si è concentrato sullo spazio scenico, sul corpo e sulla relazione tra movimento e scrittura.
I laboratori si sono svolti al Teatro comunale Beppe Vessicchio di Cardito con lo scrittore Massimiliano Virgilio e al Teatro di Tor Bella Monaca con le scrittrici e sceneggiatrici Elisa Casseri e Carlotta Corradi.
Tra gli ospiti intervenuti nel percorso figurano il drammaturgo, attore e regista Fausto Paravidino, l’attrice Miriam Candurro e lo scrittore Lorenzo Pavolini.

La scelta del PalaCep per la proclamazione del Premio Strega Giovani ha dato all’evento un significato ulteriore: non solo una cerimonia letteraria, ma un modo per portare libri, scrittura e confronto culturale in un luogo simbolico della città, dentro un percorso che prova a mettere le periferie al centro del racconto pubblico.

Il servizio del TgR Liguria – 27 maggio 2026

Il servizio del “Secolo XIX” – 27 maggio 2026

Alcune immagini

Il 26 settembre due spettacoli internazionali (ad ingresso gratuito) al PalaCep

Il 26 settembre serata di spettacoli internazionali al PalaCep con la compagnia belga di teatro circo “Doble Mandoble” ed il gruppo musicale femminile inglese “The Black Voices”.

Dalle ore 21 una straordinaria serata, per il quartiere e la città,
con due spettacoli internazionali ad ingresso gratuito



Venerdì 26 settembre, presso il PalaCep, in Area Pianacci, via della Benedicta 14, si terranno gli spettacoli “La belle Escabelle” della compagnia belga “Doble Mandoble”, alle 21, e l’esibizione del gruppo femminile “the Black Voices”, gruppo inglese.

Gli spettacoli, ospitati e promossi dal Circolo Arci Pianacci sono a cura dell’Associazione Sarabanda e di Echo Art.

Dopo “CEP, ovvero: Cuscus E Pesto” del 20 settembre e “Sport City Day” del 21 settembre, è il turno di un evento eccezionale in programma il prossimo 26 settembre.

All’interno della tensostruttura PalaCep si terranno, nella stessa serata, per la prima volta, ben due spettacoli internazionali.

Alle 21 la compagnia belga “Doble Mandoble” presenterà “La belle escabelle”, spettacolo di teatro circo proposto dall’Associazione Sarabanda nell’ambito del progetto “Cantieri Creativi IV”.

“La belle escabelle” è un omaggio brillante e surreale all’oggetto più comune: la scala pieghevole.
In questo spettacolo di circo contemporaneo, i Doble Mandoble esplorano con umorismo e fantasia le infinite possibilità di interazione con una semplice scaletta.
Attraverso un mix irresistibile di manipolazione di oggetti, teatro fisico e acrobatica, i due artisti danno vita a un universo dove l’assurdo diventa poesia.
Tra equilibrismi improbabili e gag irresistibili, La Belle Escabelle trasforma l’ordinario in straordinario, coinvolgendo il pubblico di tutte le età.

Lo spettacolo è stato premiato con il riconoscimento per il “momento più sbalorditivo” al BE Festival 2013 di Birmingham, a conferma della forza creativa e dell’originalità dei Doble Mandoble.

Alle 22 sarà invece in scena il gruppo musicale femminile inglese “The Black Voices”, spettacolo musicale proposto da Echo Art nell’ambito del progetto “The Coro, voci dal mondo delle periferie”.

“The Black Voices” è una delle più apprezzate formazioni a cappella tutta al femminile in Europa; è conosciuta in tutto il mondo per la il suo modo unico e inconfondibile di presentare il canto della tradizione orale di colore.

Chi le ha ascoltate ha apprezzato la vasta gamma di musicalità e di generi delle loro esibizioni unitamente alla semplice bellezza e potenza delle voci, che immediatamente stringono un forte legame con il pubblico.

Le Black Voices si impegnano con entusiasmo ad approfondire la tradizione orale nera nel canto, come celebrazione della loro eredità africana, caraibica e britannica.
Il loro repertorio, in continua crescita, comprende spiritual, brani tradizionali (folk africano, caraibico e inglese), jazz, gospel, pop, reggae, in una fusione di stili classici e contemporanei.

Le Black Voices padroneggiano magistralmente questa forma d’arte di nicchia, rimanendo fedeli al canto a cappella nella sua forma più pura, dimostrando grande versatilità, bellezza semplice e potenza della voce naturale.

Come quintetto, il gruppo si è esibito per le più importanti occasioni: per Sua Maestà, la defunta Regina Elisabetta II e la maggior parte dei membri della Famiglia Reale britannica e per molti Presidenti tra cui il defunto Nelson Mandela e Papa Giovanni Paolo II, oltre ad aprire concerti di grandi star come, tra gli altri, Ray Charles, Nina Simone e Miriam Makeba.

I due progetti (“Cantieri creativi IV” e “The Coro – voci dal mondo delle periferie”) sono risultati tra i vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città di Genova nell’ambito dell’accordo di programma MIC-Comune capoluogo della Città Metropolitana di Genova.

Come sottolinea Monica Di Carlo su “genovaquotidiana.com”, “portare due spettacoli di respiro internazionale al PalaCep significa offrire al quartiere e a tutta Genova un’occasione unica di incontro con linguaggi artistici diversi: il circo contemporaneo e il canto a cappella. Una scelta che si inserisce nella volontà di dare centralità alle periferie come luoghi vivi e capaci di ospitare eventi di grande qualità culturale”.

The Black Voices e Doble Mandoble
(clicca per ingrandire)
locandina (clicca per ingrandire)

Incontro tra generazioni al Cep…

(da genovaquotidiana.com)

Sono le 16:20, e le scale interne che dal locale portano al salone al primo piano del Circolo Arci Pianacci brulicano freneticamente con un vero e proprio “passaggio generazionale”…

Dal primo piano stanno scendendo una quindicina di persone Over 70, in gran parte donne, che hanno preso parte al primo incontro del laboratorio smartphone e si incrociano con una decina di giovani, tutti minori, che prenderanno parte ad una delle otto lezioni del laboratorio fumetto, pure gratuito.

Per una curiosa combinazione si incrociano anche i due docenti, l’ingegnere informatico Stefano Massari ed il noto illustratore Enrico Macchiavello.

Loro sono quasi “di casa” al Pianacci, e sempre con lo stesso compito: formare gli anziani all’utilizzo delle app più comuni dello smartphone ed a difendersi dalle truffe digitali e formare i giovani a sperimentare le loro abilità artistiche, a raccontare le loro emozioni attraverso uno dei linguaggi senza età.

Tutto questo accade al Cep, zona di frontiera cittadina che da anni (esattamente dal marzo 1997), grazie anche al Circolo Arci Pianacci, prova ad allargare i confini della conoscenza, dei saperi, della socialità con una miriade di proposte, ad accesso gratuito, trasversali a tutte le fasce di età.

Perché come recita il logo del Pianacci, al Cep…C’E’ Posto per tutti!

Il progetto “Ri-Uscire: socialità e partecipazione a ponente”, finalizzato a contrastare l’isolamento delle persone Over 70 sorto o aggravato a seguito della pandemia Covid 19, è ideato e realizzato dal Circolo ARCI Pianacci con il sostegno della Fondazione Carige.

L’attività del Circolo Arci Pianacci, promossa e realizzata grazie a centinaia di ore annuali di impegno su base volontaria, fruisce anche nel 2023 di sostegno economico da parte del Comune di Genova e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

(da lavocedigenova.it)

Il progetto si chiama “Ri-Uscire: socialità e partecipazione a ponente” ed è finalizzato a contrastare l’isolamento delle persone over 70.

Un’iniziativa promossa e ideata dal Circolo ARCI Pianacci con il sostegno della Fondazione Carige che sta ottenendo un buon successo in una delle zone più periferiche della città: il Cep.

Le attività al circolo, gratuite, sono riprese proprio oggi con il laboratorio smartphone per gli Over 70 ed il laboratorio fumetto per adolescenti che si tengono ogni giovedì pomeriggio presso il salone del Circolo in via della Benedicta.

L’ingegnere informatico Stefano Massari ed l’illustratore Enrico Macchiavello sono i docenti che portano avanti con passione e dedizione i due laboratori:
“Loro sono quasi “di casa” al Pianacci, e sempre con lo stesso compito: formare gli anziani all’utilizzo delle app più comuni dello smartphone ed a difendersi dalle truffe digitali e formare i giovani a sperimentare le loro abilità artistiche, a raccontare le loro emozioni attraverso uno dei linguaggi senza età – scrive in una nota il Circolo ARCI Pianacci -.
Tutto questo accade al Cep, zona di frontiera cittadina che da anni (esattamente dal marzo 1997), grazie anche al Circolo Arci Pianacci, prova ad allargare i confini della conoscenza, dei saperi, della socialità con una miriade di proposte, ad accesso gratuito, trasversali a tutte le fasce di età”.

Cronaca di un impegno mantenuto

Capita spesso che rappresentanti delle Civiche Amministrazioni
si espongano con impegni verbali cui poi non riescono a dare un seguito concreto…
fortunatamente non sempre è così…

Oltre 3 anni fa, in modo assolutamente casuale, ci siamo accorti che negli archivi del Comune non era presente alcuna certificazione relativa al PalaCep, tensostruttura realizzata dal Comune nel 2009, negli spazi gestiti dal Circolo ARCI Pianacci.

Non c’erano le certificazioni a norma dell’impianto elettrico, quelle relative al collaudo dell’impianto di riscaldamento e…addirittura non c’era manco traccia che il PalaCep esistesse…

Da lì è nato un percorso che ha visto impegnato, con diversi sopralluoghi, lo staff tecnico del Comune, al termine del quale sono emerse altre “mancanze”, dovute a qualche “disattenzione” del decennio precedente, già all’epoca della realizzazione.


Per giunta il tempo trascorso ha visto scadere possibilità di deroga, rendendo indispensabili interventi più corposi, cui si è aggiunto il necessario rifacimento del fondo della pista da pattinaggio, un fondo “nato male” (gravi errori risalenti al 2009) cui il Comune aveva cercato di rimediare, 12 anni fa, con un intervento assolutamente inadeguato, che ci ha costretti a continui “tappulli”, efficaci solo per brevi periodi…

Come capita spesso nell’ambito dei lavori pubblici, l’iter avviato dal Comune di Genova nel 2018 è stato complesso ed è sfociato in un progetto complessivo di adeguamento alla normativa antincendio che nell’agosto 2020, con il deciso impulso dell’Assessore Pietro Piciocchi, è stato approvato dalla Giunta Comunale, con un impegno di spesa pari a 472.000 euro, che il Comune avrebbe cercato di coprire in parte o in toto attraverso il “Bando Sport e Periferie 2020” emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

L’Assessore Piciocchi peraltro aveva più volte espresso l’impegno a portare a termine comunque questo importante intervento, nella cui attesa il PalaCep era impossibilitato ad ospitare i tanti, abituali eventi, fatte salve le sedute di allenamento di pattinaggio artistico, per piccoli gruppi di atleti ed in assenza di pubblico.

Capita spesso che rappresentanti delle Civiche Amministrazioni si espongano con impegni verbali cui poi non riescono a dare un seguito concreto…

fortunatamente non sempre è così…


come ci raccontano le cronache di questi giorni a proposito dell’Assessore Piciocchi.

La mattina del 18 ottobre infatti sul sito genovaquotidiana.com viene pubblicato l’esito del “Bando Sport e Periferie”, già presente da settembre sul sito del Governo, dal quale si evince che nessun progetto cittadino potrà contare sul finanziamento, compreso il progetto relativo al PalaCep, piazzato in graduatoria qualche punto più in basso rispetto a quanto necessario.

(clicca per leggere l’articolo)

Poche ore più tardi, anche il sito web del “Secolo XIX” pubblica gli stessi dati, con un commento dell’Assessore Pietro Piciocchi, che conferma comunque il suo impegno, trasformando una notizia negativa in qualcosa di estremamente positivo.

«Il PalaCep è una realtà importante, finanzieremo noi l’intervento e continueremo anche a sostenere Pianacci, come abbiamo fatto l’anno scorso con un sostegno economico ad hoc, perché fa un lavoro molto importante in un quartiere difficile».

E lo sconforto per l’esito negativo del “Bando Sport e Periferie 2021”, che aveva fatto balenare l’ipotesi di un rinvio a chissà quali tempi lontani, lascia spazio non solo a nuovo ottimismo ma anche alla soddisfazione per l’apprezzamento dell’Assessore Piciocchi per il lavoro svolto in questi anni dalla nostra Associazione.

(clicca per ingrandire)

Come riportato stamane da genovaquotidiana.com l’Assessore Piciocchi non si “limita” a ribadire l’impegno.

Alle pur importanti parole fa seguire un immediato atto concreto, lo stanziamento comunale per il 2021, portato ieri all’approvazione in consiglio comunale, che consentirà di anticipare al 2021 i lavori che erano slittati al piano triennale 2022-2024.

(cliccare per leggere l’articolo – genovaquotidiana.com – 20 ottobre 2021)


Un impegno assunto, dice l’Assessore Piciocchi, “perché il Pianacci fa un lavoro veramente importante, che apprezzo molto, in un quartiere complicato e noi dobbiamo assolutamente sostenerlo”.

E noi non possiamo che ribadire, pubblicamente l’apprezzamento per la sua concreta attenzione alla nostra realtà, che fra pochi mesi raggiungerà i 25 anni, ininterrotti, di attività.

Grazie, grazie davvero!

“Regalo” di Natale anticipato…Bastardi!!!

c’è chi si “diverte” così, a rubare un po’ di attrezzatura ad un’associazione di volontariato, e danneggiare una tensostruttura…bastardi!

9 dicembre 2017

stanotte qualcuno, aprendosi la strada con un taglio nella tensostruttura, ha rubato dal PalaCep due mixer, le due casse posizionate sul palco ed altra attrezzatura di amplificazione che dobbiamo ancora inventariare…

più tardi avrò la possibilità di verificare quali dettagli siano rimasti impressi nella registrazione delle 4 telecamere posizionate all’interno del PalaCep, ma dubito che ci sia gente così stupida da non coprirsi il volto…

forse non stupidi, ma bastardi senza alcun dubbio…

cristianamente non è corretto, ma sto augurando loro ogni male possibile…

mixer Omnitronic
(clicca per ingrandire)

questa la foto del mixer “nuovo”, sottratto questa notte

 

 

 

 

 

 

 

E comunque al Pianacci l’amarezza scompare subito: il pomeriggio del sabato c’è l’animazione per i bambini con i volontari dell’Arci, mica possiamo tenere i musi lunghi…

 

genova24.it
Ladri al PalaCep, trafugati mix e amplificatori, la condanna della cittadinanza

genovaquotidiana.com
PalaCep, nella notte furto di due mixer, due casse ed altra attrezzatura

secoloxix.it
Squarcio nel tendone, furto al PalaCep di Pra’