Il pattinaggio artistico a rotelle è stata finora una presenza costante nella storia del Circolo ARCI Pianacci.
Dapprima all’aperto (sfidando sia le intemperie che il sole a picco…) poi, dal 2009, grazie alla realizzazione del PalaCep, si è aggiunto il conforto della struttura coperta, che ha consentito la crescita della società (Artistic Roller Team), “creatura” di Marco Marchitelli, sia in termini di “numeri” (decine di tesserati) che in termini di successi sportivi (diversi allori regionali e nazionali e la prestigiosa partecipazione – con un brillante 7^ posto – ai Mondiali del 2012 in Paraguay nella categoria “Gruppi Spettacolo”).
Da qualche mese l’attività dell’Artistic Roller Team è confluita nell’ASD Roller Arenzano, che mantiene l’attività di allenamento anche al PalaCep, tutti giorni, spesso anche la domenica.
Un lavoro costante che, nello sport così come nella vita, è lo strumento principale per avere successo.
E non lo dico a caso…
Nei giorni scorsi si è tenuta una gara valida per la Coppa del Mondo 2026 di pattinaggio, sulla bellissima pista di pattinaggio dell’Olympia-Eissport-Zentrum, in Germania, che nella categoria “Giovanissimi” ha visto la partecipazione di 22 atlete, provenienti da tutti i continenti.
A conquistare la medaglia d’oro è stata proprio un’atleta del Roller Club Arenzano, Beatrice Pizzorno, che spesso si allena anche al PalaCep, con la guida di Laura Corradi, Ilaria Boda e Manuela Ferraro.
Beatrice, che compirà 9 anni a settembre, ha avuto la meglio sulla portoghese Francesca Machadi (medaglia d’argento) e sulla livornese Ludovica Mazzola, che ha conquistato la medaglia di bronzo.
Per il Roller Club Arenzano, una grande soddisfazione che fa seguito ai successi in Coppa del Mondo, nel 2025, di altre due atlete: Maria Vittoria Damonte (medaglia d’oro nella categoria “giovanissimi”) e Noemi Crifasi, medaglia d’argento nella categoria “minis”.
Noemi Crifasi era stata brillante protagonista anche in Portogallo con la conquista della Coppa Europa.
Insomma, una tradizione vincente che si rinnova e che, fatalmente, anche se su questo non abbiamo alcun merito, rende un pizzico orgogliosi anche noi.

