Auguri doppi Igor!!!

Oggi è il suo compleanno, un compleanno non banale: compie 50 anni!

Però aveva un ultimo impegno da assolvere: gli mancava ancora un’ora di lavori di pubblica utilità che gli erano stati assegnati, ed il compleanno è passato in secondo piano, prima il dovere!
Con l’aggiunta di mezz’ora in più di quella prescritta…

Doppiamente grazie all’amico Igor (al centro nella foto), serio, puntuale, è stato un piacere averlo nel nostro staff di manutenzione guidato da Mario Nasta (a destra nella foto).

Ah, dimenticavo…
Auguri Igor, e non solo per i tuoi primi 50 anni!!!

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Buona fortuna Issa, e grazie!!!

Quest’oggi Abdessamad (“Issa” per gli amici) ha terminato il suo impegno (5 mesi consecutivi) di lavori di pubblica utilità presso il Circolo ARCI Pianacci.

Un impegno quotidiano (5 volte/settimana) affrontato con serietà puntualità ed impegno, e con serena collaborazione con lo staff di manutenzione guidato da Mario Nasta (a destra nella foto).

Un impegno che è stato premiato perché da lunedì Issa inizierà presso un atro ente un semestre in borsa lavoro.

Buona fortuna Issa, e grazie!

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“CEP, ovvero: Cuscus E Pesto” edizione 2025 – il video

Qui sotto il link ad un video di “CEP, ovvero: Cus Cus E Pesto”, edizione 2025, un’iniziativa del  Circolo Arci Pianacci che realizziamo, a spot, da vari anni.

E’ un evento che è realizzato con parte delle persone con storia migrante dal Nord Africa del quartiere e che mette insieme cibo, cultura, socialità, allegria, convivenza.

Convivenza che, per noi, è un passo sia precedente che successivo alla tanto citata “integrazione” che spesso, usata male, vuole indicare percorsi di cambio individuale culturale che non sono né necessari né utili a vivere, bene, ognuno accanto agli altri, con rispetto e solidarietà.

Questo specifico video mette in evidenza la festa e ha uno specifico approfondimento sulla partecipazione della giunta, che rappresenta la città, all’iniziativa.


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CEP, ovvero: Cuscus E Pesto edizione speciale
a 10 anni dalla partecipazione ad Expo 2015
20 settembre 2025
Circolo ARCI Pianacci – Genova


La prima edizione di “CEP, ovvero: Cuscus E Pesto”, ideata e realizzata dal Circolo Arci Pianacci, risale al 2006, con un efficace strumento di condivisione tra culture diverse: la distribuzione, gratuita, di un piatto per metà composto da pasta al pesto e per l’altra metà da cuscus.

Due piatti, tipici di due diverse culture, che mantengono la loro identità, riuscendo a “convivere” in un unico piatto, che vuole simboleggiare un’unica comunità, quella del CEP di Genova Pra’ in cui risiedono diverse famiglie originarie del maghreb.

L’iniziativa riscuote grande successo, viene rinnovata per diversi anni e nel 2015 arriva l’invito per una sua presentazione al Padiglione Italia di Milano EXPO 2015.

Il 20 settembre 2025, a dieci anni da quel prestigioso evento, il Circolo ARCI Pianacci ha allestito un’edizione speciale di “CEP, ovvero: Cuscus E Pesto”, cui hanno partecipato oltre 400 persone.

L’evento, che ha visto una folta presenza istituzionale, è stato organizzato con il prezioso coinvolgimento di associazioni del territorio e di singoli cittadini.

Il video, con immagini e diverse interviste, è stato realizzato da Cristiano Palozzi.

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Quel ragazzino garbato, con la maglia a strisce orizzontali bianche e verdi…

Mi capita spesso di sfogliare, anche con un pizzico di commozione, le centinaia di foto dell’imponente archivio delle varie (più di 20) edizioni della Ceppions League, alla ricerca di volti gioiosi di ragazzini ora diventati adulti.

Molti li riconosco immediatamente…
qualcuno ha portato in questi ultimi anni i figli al Pianacci per partecipare alla Ceppions League, e per me è una commozione aggiuntiva…

per molti altri non riesco a “collegare” il volto con i nomi, ma ci sta, sono trascorsi molti anni ed i miei sono veramente tanti, la memoria di tanto in tanto evidenzia dei vuoti.

Stamane l’amica Maria Luisa Magri mi ha informato che una notizia di cronaca, che avevo letto pochi minuti prima, riguardava proprio uno di quei ragazzini di vent’anni fa…

quel nome mi ricordava qualcosa ma non riuscivo ad “incrociare” nome e volto…

mi sono messo a sfogliare l’archivio, ero arrivato al 2004, quando Maria Luisa mi ha anticipato, inviandomi una foto che avevo pubblicato anni fa, alla “Ceppions” del 2005…

come non ricordare quel ragazzino, sempre garbato?

Ma andiamo con ordine.

Estate 2005.

Al campetto del Circolo ARCI Pianacci è in pieno svolgimento la “Ceppions League”, una sorta di “Champions League del Cep”, che coinvolge decine di bambini e ragazzi.

E’ un’edizione speciale: il torneo è dedicato a quattro organizzazioni di solidarietà, Emergency, Assefa, Amref e Bottega solidale, ed i partecipanti indossano magliette con i loghi delle associazioni.

I partecipanti sono tanti,  le magliette non bastano per tutti, il torneo è lungo ed alcune magliette fatalmente si perdono…

Nello sviluppo del torneo le partite via via si trasformano in un simpatico, gioioso guazzabuglio di colori.

C’è una maglietta che si distingue dalle altre.
Non ha colori casuali, e non richiama nessuna squadra del nostro campionato.
E’ una maglietta a strisce bianco verdi orizzontali, l’inconfondibile maglietta dei Celtic di Glasgow, l’unica squadra scozzese ad aver vinto una Coppa dei Campioni.

Sul retro della maglia, sopra il numero 7, spicca il nome di Larsson, Henrik “Henke” Larsson, l’attaccante svedese che con la maglia del Celtic ha segnato montagne di gol, quasi uno a partita.

La indossa un ragazzino che forse, visto che sognare non costa nulla, come molti suoi coetanei insegue il sogno di seguire le sue orme, trovare uno spazio nel calcio che conta…

Sono passati vent’anni, quel ragazzino è diventato uomo, non abita più al Cep ed ha una bella famiglia, moglie e tre figli, il più piccolo ha un anno.

Non ha ripercorso le orme di Henrik Larsson ma la passione per il calcio è rimasta intatta, e ogni tanto la sera si ritrova con i suoi amici a giocare a calcetto, ed anche ieri sera non manca a questo appuntamento al campo di Borzoli.

Attorno alle 21, a 300 km di distanza, proprio quella prestigiosa squadra scozzese con le divise a strisce biancoverdi orizzontali sta festeggiando l’insperato pareggio conquistato a Bologna, in Europa League, dopo aver sfiorato un’ancor più clamorosa vittoria.

Alla stessa ora i suoi amici, sconvolti, chiamano i soccorsi: lui è caduto improvvisamente a terra, senza conoscenza…

i sanitari tentano per un’ora di rianimarlo, ma non c’è più nulla da fare…

il cuore di Giampiero Garrido, il ragazzino che vent’anni fa esibiva con orgoglio quella prestigiosa maglia, si è fermato improvvisamente proprio su un campetto da calcio…

un rettangolo verde sul quale da ragazzino corri inseguendo i semplici sogni di tutti, ed un rettangolo verde sul quale, da adulto, la corsa della vita si interrompe improvvisamente, lasciando soli e sgomenti gli amici, la moglie, tre figli…

potrà ora riprendere la sua corsa sulle grandi praterie verdi dell’aldilà, e chissà, forse anche lassù potrà indossare una maglia prestigiosa a strisce orizzontali bianche e verdi…

quella con il numero 7 di Henrik “Henke” Larsson…

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Con Nicolò Catania il quartiere perde un altro pezzo, importante, della sua storia…

Nel mio archivio fotografico, la prima foto con Nicolò Catania risale a circa 25 anni fa, forse anche più…

Al Circolo ARCI Pianacci si effettuava la premiazione di un torneo di bocce, una premiazione congiunta effettuata da me e da Nicolò Catania, a quei tempi presidenti rispettivamente del Circolo Pianacci e del Comitato di Quartiere.

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Nicolò Catania in tutti questi anni non solo ha sempre voluto essere socio del Circolo, ma ha anche partecipato a tutte le assemblee annuali, tranne l’ultima.

Sempre “in trincea” con il “suo” Comitato di Quartiere, il Comitato Ca’ Nuova, del quale ha continuato ad essere l’anima e cui non ha mai fatto mancare la sua esperienza, anche quando all’età si è aggiunta la perdita della vista.

In questi ultimi mesi lo si è visto di frequente arrivare al Pianacci, con il bastone ed al braccio della persona che lo ha assistito, per fare quattro passi e salutare i presenti, riconosciuti grazie all’udito.

Lo scorso 25 novembre abbiamo ospitato un incontro promosso dalla Caritas per “fotografare” la situazione e le esigenze del quartiere, e lui, immancabilmente, era lì per dare il contributo della sua esperienza.

Martedì scorso, ad un successivo incontro promosso dalla Caritas, Nicolò non c’era, e mi hanno riferito che prima di Natale era stato ricoverato per problemi cardiaci e respiratori.

Ho chiamato suo figlio, Maurizio, che però mi aveva tranquillizzato: Nicolò aveva superato il momento più critico ed era arzillo (e lucido di mente) come sempre…
Bene, ci saremmo rivisti presto!

Invece stamane la triste notizia: Nicolò è mancato.
Avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 20 luglio.
Il quartiere perde un altro pezzo, importante, della sua storia.


Una storia, quella di Nicolò, che continuerà anche lassù, dove non ci sono problemi di vista e occorrono bastoni potersi muovere…

il Padreterno stava giusto cercando un’anima esperta cui affidare il Comitato di uno dei quartieri più problematici dell’aldilà…

In questo breve videoclip alcune immagini dall’incontro del 25 novembre scorso, promosso da Caritas, l’ultima presenza di Nicolò Catania al Circolo ARCI Pianacci

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C’E’Play-station…

Grazie al progetto “C’E’Play-station” ogni pomeriggio (dal martedì al sabato), al Circolo ARCI Pianacci, i giovani possono divertirsi (gratuitamente) con la playstation con immagini su maxischermo.

Unico limite: vietato giocare da soli o con avversari sconosciuti “on line”.

All’interno della sala giochi (al piano superiore del circolo) è anche possibile, sempre gratuitamente, giocare a calciobalilla, a ping pong, ad air hockey ed anche utilizzando diversi giochi da tavolo.

L’attività è seguita dai nostri collaboratori Aurora ed Andrea, che fanno da supporto a tutte le attività educative ed aggregative promosse quotidianamente dal Circolo ARCI Pianacci.

Il progetto “C’E’Play-station” è promosso nell’ambito delle iniziative di Rete ACT, Attività Cittadine Territoriali per l’infanzia e l’adolescenza.

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“Su la maschera!!!”…

E’ il titolo di un’attività promossa dal Circolo ARCI Pianacci nell’ambito della progettazione di Rete ACT (Attività Cittadine Territoriali per l’infanzia e l’adolescenza).

In buona sostanza è un laboratorio, che si snoderà in una serie di appuntamenti, volto a far costruire ai bambini di una classe elementare una loro personale maschera in cartapesta per il prossimo Carnevale.

Un’idea proposta dal nostro prezioso collaboratore/animatore Andrea (non a caso diplomato all’Accademia Ligustica di Belle Arti), presente ogni pomeriggio al Pianacci per coordinare le attività dei minori.

Un’attività che lui stesso ha seguito unitamente all’altrettanto preziosa educatrice Aurora, assunta qualche settimana fa dal nostro circolo proprio per rafforzare il supporto alle iniziative di educativa territoriale.

I veri protagonisti però sono stati loro, i bambini della IV^ elementare della Scuola “De Amicis” di Voltri, bravissimi, accompagnati dai loro insegnanti.

Una mattinata intensa, che li ha visti seguire con attenzione le indicazioni date da Andrea, riuscendo a completare questo primo step nei tempi previsti.

E dal prossimo appuntamento (giovedì 22)…
via con i colori!!!

Un “ceppista” è come un diamante…è per sempre!!!

Il Circolo ARCI Pianacci può contare al momento su 206 soci.
Tra questi gli over 90 sono 4, tutti ininterrottamente soci da moltissimi anni.

La “leader” di questo quartetto è Franca Brigandì Paolillo, che oggi ha compiuto 94 anni, precedendo di pochi mesi Anna Manetti (che i 94 li raggiungerà a settembre), Nicolò Catania, che si avvia verso i 93 (a luglio) e Zita Fantini, che fra tre mesi raggiungerà quota 91 e frequenta ancora, due volte la settimana, l’attività di ginnastica dolce (a volte scende a piedi – alcune centinaia di metri all’andata, idem al ritorno, altre volte raggiunge la palestra alla guida della sua auto).

Tornando a Franca Paolillo, da qualche anno vive ad Ovada con sua figlia Antonella, ma ha sempre mantenuto i contatti con il “suo” Circolo…

Potevamo scordarci di farle gli auguri?Certo che no!

L’abbiamo chiamata ed abbiamo avuto l’impressione, anzi, direi la certezza, che oltre a farle piacere li stesse proprio aspettando…

Beh, si può anche essere lontani da anni…
Ma un “ceppista” è come un diamante…
E’ per sempre!!!

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“Sarà tre volte Natale”…buona la prima!

Tra i bambini delle colline del Ponente nei giorni scorsi la notizia si era propagata in un battibaleno, creando un clima di vera attesa: quest’anno “Sarà tre volte Natale”, tre feste in tre date diverse ed in tre punti diversi del quartiere!!! (oggi negli spazi di Misericordia Ponente Soccorso e lunedì alla Casa di quartiere di Voltri 2).

E fin dalla prima di queste tre date, l’attesa non è andata delusa.

Decine di bambini, ovviamente accompagnati da genitori e nonni, hanno preso d’assalto ieri sia il Centro Zenit che il Circolo ARCI Pianacci, dove erano ripartiti quattro diversi laboratori, allestiti grazie all’encomiabile impegno del Centro Zenit, del Centro Mompracem, del SEA con le Vespertine, del Comitato di via Cravasco e del Circolo ARCI Pianacci.

Uno spumeggiante pomeriggio itinerante in cui hanno potuto sperimentare creazione di addobbi natalizi, lettura di fiabe, decorazione di biscotti, attività creative natalizie, un laboratorio con la preparazione di letterine delle esperienze, ed allo “stand” del Municipio VII Ponente la possibilità di esprimere i loro desideri per il quartiere.

Insomma, di tutto e di più ed alla fine cioccolata calda per tutti, in attesa dell’arrivo di Babbo Natale.

Ed è proprio qui che si è scatenato un divertente finimondo…

Al bancone del bar del Circolo Pianacci era in atto la distribuzione della cioccolata, con decine di bambini in coda, in trepida e “sonora” attesa…

all’improvviso una voce chiede il massimo silenzio…
un tono talmente perentorio da ottenere, in un nanosecondo, la loro massima attenzione.

Nel silenzio assoluto, la domanda non cade nel vuoto…
“Sapete chi è venuto a trovarvi?”
E tutti, a squarciagola, ed all’unisono “Babbo Natale!!!!!!!!!”…

Lui, Babbo Natale, si materializza con il suo inconfondibile “Oh Oh Oh” ed i bambini lasciano perdere la cioccolata e gli si fanno intorno festosi per prendere dalle sue mani l’agognata busta con le caramelle…

che poi quello che li attrae non è tanto il contenuto, sia pure gradito, della busta, quanto la magia di riceverlo proprio da lui, da Babbo Natale…

e lo si vede dal loro sguardo, perché in quel momento non ricevono solo un dono, toccano con mano un miracolo che si avvera davanti ai loro occhi spalancati…

e ci ricorda quando quella gioia era la nostra, quando anche per noi non c’erano confini a quello cui si credeva, e ci si lasciava trasportare dalla meraviglia, che consentiva ad un dono anche semplice di farsi ingigantire dalla magia del Natale…

una magia che loro, che abitano sulle colline del ponente, hanno il privilegio di poter assaporare per ben tre volte…

Il video realizzato dal Centro Zenit

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