Ho visto “la Nina” danzare, con Back Yaye Family…

Non c’era la “folla delle grandi occasioni”, ieri sera, al PallaCep, per lo spettacolo della “Back Yaye Family”

poche decine di spettatori ma chi c’era non si è affatto annoiato, anzi…

quasi due ore ininterrotte dettate dai ritmi dei percussionisti africani, dalla dolcezza della “Kora”(un elegante strumento a metà tra un’arpa ed un liuto, originario dell’Africa occidentale) e da un curioso “xilofono africano” (realizzato con tasti in legno e “zucche armoniche”), con le irruzioni danzanti di maschere tribali

Uno spettacolo che ha coinvolto anche i bambini presenti, rendendoli protagonisti di un intermezzo gioioso sulla pista con le maschere tribali, cui si è aggiunta la performance della “nostra” Nina, invitata a salire sul palco per ballare con gli scatenati percussionisti…

e lei, ma non avevamo dubbi in proposito, non se l’è fatto ripetere due volte, festeggiando in anticipo di poche ore il suo 82^ compleanno (li compie oggi!).

Uno spettacolo (con musicisti originari di Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali e Guinea, magistralmente diretti da Cheick Fall) di grande qualità, che avrebbe decisamente meritato una platea più numerosa.

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Alcuni cenni sui due particolari strumenti:

_La kora è uno strumento musicale tradizionale dell’Africa occidentale, particolarmente diffuso in paesi come Senegal, Gambia, Mali e Guinea.
Ha 21 corde e combina caratteristiche di arpa, liuto e arpa-cetra.
La cassa di risonanza è realizzata con una grande zucca essiccata (calabash) ricoperta di pelle animale.
Le corde vengono pizzicate con pollici e indici di entrambe le mani.
La kora è strettamente legata alla figura dei griot, i cantastorie e custodi della memoria delle comunità dell’Africa occidentale.
I griot tramandano oralmente la storia, le genealogie e le tradizioni attraverso il canto accompagnato dalla kora.
Il suo timbro è delicato, cristallino e molto melodico, spesso paragonato a quello di un’arpa. È utilizzata sia per accompagnare il canto sia come strumento solista.

_il termine “xilofono” significa “suono di legno” ed infatti non a caso lo xilofono africano prende il nome dal suono che produce.
Le prime versioni dello xilofono africano, le cui origini risalgono al 500 d.c., sono state realizzate mettendo insieme legno e zucche.
Gli abitanti del villaggio arrostivano il legno e modellavano le singole barre per ottenere il tono desiderato.
Dopo aver modellato il legno, sceglievano con cura zucche (con funzione di risonatori), per accompagnare le dimensioni delle barre di legno e ottenere la chiave necessaria.
Con la cera di vespa veniva regolato il tono dei tasti dello strumento alla bocca della zucca (forata per evitare un suono troppo secco).
Con foglie gommose ricavate da piante selvatiche e striscianti venivano invece create le mazze usate per colpire il legno.


“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova.


Kyoshindo ed i tamburi giapponesi: che spettacolo!

Straordinario spettacolo offerto ieri sera al PalaCep dal gruppo Kyoshindo con il possente suono dai loro tamburi Taiko giapponesi.
Un evento promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Echo Art.
L’evento ha riscosso un grande apprezzamento da parte del pubblico presente al PalaCep, che ha tributato agli artisti lunghi e calorosi applausi.

KyoShinDo è il primo gruppo italiano dedicato all’arte del Taiko, il tradizionale tamburo giapponese.

Nato nel 2004 dall’incontro tra la cultura musicale giapponese e la passione di artisti italiani, il gruppo promuove la diffusione del Taiko attraverso spettacoli, concerti, laboratori e percorsi formativi.

Il Taiko non è soltanto musica: è energia, disciplina, movimento e condivisione.

Ogni esibizione unisce forza ritmica, precisione tecnica ed espressività corporea, trasformando il suono in una vera esperienza visiva ed emozionale.

I componenti del KyoShinDo studiano e praticano le arti tradizionali giapponesi sotto la guida di maestri di fama internazionale, mantenendo un forte legame con la tradizione e sviluppando al contempo un linguaggio artistico originale.

Particolarità del gruppo è la costruzione artigianale di molti degli strumenti utilizzati, realizzati secondo tecniche ispirate alla tradizione giapponese.

Nel corso degli anni il KyoShinDo ha partecipato a numerosi festival ed eventi culturali in Italia e all’estero, portando il fascino e la potenza del Taiko davanti a pubblici di ogni età.

Attraverso il ritmo dei tamburi, il KyoShinDo propone un viaggio tra musica, cultura e spiritualità, capace di coinvolgere gli spettatori e di creare un forte senso di comunità e partecipazione.


“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova.

“Caleidoscopio della Partecipazione” – il ciclo di incontri giugno-luglio 2026

Caleidoscopio della Partecipazione
Idee e modi per partecipare alla vita della città


Ciclo di incontri
Giugno – Luglio 2026

Come influire sul governo dei propri quartieri, delle città, dei governi è oggi un tema planetario.
Quanto, quando e come la partecipazione è possibile? Quanto è voluta? Quanto è attuale?
La partecipazione, in varie forme, è realizzata ogni giorno. Che siano opportunità che ci chiamano a decidere direttamente (es. elezioni, referendum), o spazi e occasioni di consultazione e protagonismo, o naturali percorsi pubblici di individuazione e gestione delle soluzioni
In questa rassegna di incontri uno sguardo contemporaneo e territoriale con incontri con amministratori ed esperti di società e partecipazione.

Iniziativa realizzata da Circolo Arci Pianacci nell’ambito delle azioni del progetto “Caleidoscopio della Partecipazione” sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.



Mercoledì 10 giugno – h. 17
Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep

I Municipi – governare con i quartieri
incontro con Municipio VII Ponente

Relatori
° Assessora Municipio Ponente Annalaura Ghigliotti
° Delegata alla Partecipazione Municipio Ponente Silvia Cama



Martedì 16 giugno – h. 17
Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep

Adolescenti e città
Spazi di vita
incontro con il sociologo Stefano Laffi

Introduce Maddalena Bartolini – sociologa
Relatore Stefano Laffi – sociologo

Intervengono
Don Stefano Cicciotti – Parrocchia S. M. Immacolata  di Pegli
Carlo Besana, Circolo Arci Pianacci
Daniela Matranga, Agorà Coop, coordinatrice Centro di Aggregazione Zenit



Venerdì 19 giugno – h. 17
Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep

Dai territori al governo
come partecipare al governo: partiti, rappresentanti, dialogo coi territori

Relatori:
° Senatore Luca Pirondini
° Consigliere Regionale Stefano Giordano



Venerdì 26 giugno – h. 17
Misericordia Ponente Soccorso – via Martiri del Turchino 46 – Genova/Cep

La città che si organizza
Terzo settore e Istituzioni

Relatori:
° Assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi
° Direttore Agorà Coop Ferdinando Barcellona
° Governatore  Misericordia Ponente Soccorso Andrea Maganuco



Venerdì 17 luglio – h.16
Area Pianacci -via della Benedicta 14 – Genova/Cep

Writing – partecipazione sui muri
l’arte urbana dei giovani e le città,
una storia di colori e partecipazione

intervista a Paolo Bordino “Pao”



Modera gli incontri Enrico Testino, vicepresidente Circolo Arci Pianacci
Info www.pianacci.it
WA 3476419212

Al PalaCep tre spettacoli imperdibili!!!

Dall’11 al 13 giugno il PalaCep ospiterà tre straordinari spettacoli, ad ingresso gratuito, grazie alla rassegna “Pelli popoli, percussioni” promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale Echo Art.

Questo il programma.

PELLI POPOLI PERCUSSIONI
– Trasformazioni ritmiche di quartiere PalaCep –
Area Pianacci, Genova Pra’


INGRESSO GRATUITO

11 Giugno | Ore 21.00
KYOSHINDO

Il possente suono dei tamburi taiko giapponesi.

12 Giugno | Ore 21.00
BAKH YAYE FAMILY
Ritmi dalle percussioni del Senegal, Burkina Faso e Mali.

13 Giugno | Ore 21.00
LE TARANTELLE PIZZICHE

Dal Salento, le vorticose danze e ritmiche del tarantismo.

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“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova

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Al Cep inaugurato il nuovo ecocompattatore Recopet

Coinvolte anche quattro classi del plesso scolastico Aldo Moro di Prà

Genova, 4 giugno 2026
(da Ufficio Stampa AMIU)

Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.

È stato inaugurato questa mattina presso il Circolo ARCI Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da AMIU Genova per il conferimento delle bottiglie in PET.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale AMIU Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario Circolo Pianacci Carlo Besana.

Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.

L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in PET avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla.
Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.

«La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale AMIU Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra».

«Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio – aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio VII Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere».

«Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni», sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola. «L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio».

Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci:«L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2. L’ecocompattatore di Recopet-Corepla installato a cura di AMIU ci dà l’occasione di attivare una opportunità rivolta al territorio ma che si rivolge a tutto il mondo: partecipare, ognuno, alla lotta contro il peggioramento ambientale».

Cosa si raccoglie: bottiglie in PET per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.

Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.

Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il QR code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in PET con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.

Ricordiamo che è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da AMIU e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in PET 100% riciclato di Genoa e Sampdoria.

Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.

da GenovaToday.it
(4 giugno 2026)

Rifiuti, nuovo ecocompattatore al Cep: il riciclo delle bottiglie in Pet premia i cittadini
Avviato un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole

Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.

È stato inaugurato questa mattina presso il circolo Arci Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da Amiu Genova per il conferimento delle bottiglie in Pet.

All’inaugurazione erano presenti il direttore generale Amiu Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario del circolo Pianacci Carlo Besana.

Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.

A cosa serve l’ecocompattatore, cosa si raccoglie e come funziona

L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in Pet avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla.

Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.

Si raccolgono bottiglie in Pet per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.

Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.

Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il Qr code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in Pet con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.

“Riciclo come gioco di squadra: ecco come coinvolgere i residenti”

La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale Amiu Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra“.

Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio -aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere“.

Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni – sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola -.L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio“.

Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci: “L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2“.

Un derby per l’ambiente

Nel frattempo, è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da Amiu e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in Pet 100% riciclato di Genoa e Sampdoria.
Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.

Premio Strega Giovani 2026 al PalaCep: la rassegna stampa

Ospitare il Premio Strega Giovani 2026 al PalaCep è stato motivo di grande soddisfazione e di autentico orgoglio per tutta la comunità.

Un evento di così alto profilo culturale ha rappresentato un importante riconoscimento per il territorio, dimostrando come anche una realtà periferica possa diventare protagonista del panorama culturale nazionale.

Particolarmente significativa è stata l’eco mediatica generata dall’iniziativa: una rassegna stampa ampia e qualificata, con articoli, servizi e approfondimenti pubblicati da testate locali e nazionali, ha portato il nome del Cep e di Genova all’attenzione di lettori e appassionati in tutta Italia.

Una copertura che ha attraversato idealmente l’intero Paese, dallo Stivale alle isole, valorizzando non solo l’evento ma anche il percorso di crescita culturale e sociale che il territorio sta costruendo negli anni.

La presenza del Premio Strega Giovani al PalaCep ha confermato il ruolo della cultura come strumento di inclusione, partecipazione e sviluppo, lasciando in eredità una forte consapevolezza: anche nei quartieri più complessi è possibile realizzare appuntamenti di eccellenza capaci di attirare attenzione, creare opportunità e generare un racconto positivo condiviso a livello nazionale.

Qui di seguito la rassegna stampa che siamo riusciti a recuperare

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Cultura, lo Strega sceglie il Palacep per l’assegnazione del “premio giovani”genova24.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026ansa.itarticolo
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Michele Mari vince la tredicesima edizione del Premio Strega Giovaniadnkronos.comarticolo
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Strega Giovani, i finalisti al PalaCepIl Secolo XIXarticolo
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Al Cep si assegna il Premio Strega Giovaniilsecoloxix.itarticolo
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Michele Mari vince lo Strega Giovaniespresso.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026quotidiano.netarticolo
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Premio Strega Giovani: vince “I convitati di pietra” di Michele Mariiodonna.itarticolo
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La finale del Premio Strega Giovani sbarca al Cep, Salis: “La cultura deve essere ovunque”genova24.itarticolo
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Premio Strega Giovani al Palacep, Genova incorona -Michele Mari con “I convitati di pietra”genovaquotidiana.comarticolo
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Premio Strega Giovani al PalaCep, vince Michele Mari. Salis: “Bello farlo qui, la cultura dev’essere ovunque”genovatoday.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: “I convitati di pietra” scelto da 579 studentilavocedigenova.itarticolo
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Premio Strega Giovani 2026
Vince Michele Mari con «I convitati di pietra»
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026altoadige.itarticolo
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Michele Mari trionfa con ‘I convitati di pietra’ allo Strega Giovani 2026blastingnews.comarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026letteratitudine.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026illibraio.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026i-libri.comarticolo
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Michele Mari vince la tredicesima edizione del Premio Strega Giovani (2026)classicult.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Giovani Strega 2026blogcq24.comarticolo
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Michele Mari vince il Premio Giovani Strega 2026corrieredellosport.itarticolo
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Michele Mari vince la tredicesima edizione del Premio Giovani Strega 2026enelcuore.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: i convitati di pietra al primo postonotizie.genova.itarticolo
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Lo Strega Giovani a Michele Mari: “Ho scritto di loro”Corriere della Seraarticolo
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Strega Giovani, Mari vince ed ipoteca il gran finaleRepubblicaarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026 con “i convitati di pietra”SkyTg24articolo
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Michele Mari è il primo vincitore dello Strega 2026: al suo “I convitati di pietra” il Premio Giovanistylemagazine.itarticolo
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Michele Mari vince lo Strega Giovani con “I convitati di pietra”lastampa.itarticolo
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Premio Strega Giovani al PalaCep, vince Michele Mari. Salis: “Bello farlo qui, la cultura dev’essere ovunque”genovatoday.itarticolo
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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani 2026 con “I convitati di pietra”torinocronaca.itarticolo
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Michele Mari conquista il Premio Strega Giovani 2026globalist.itarticolo
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Il cammino di Mari verso lo Strega 2026duerighe.comarticolo
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A Mari lo Strega dei giovaniAvvenirearticolo
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Michele Mari conquista lo Strega Giovani con “I convitati di pietra”panta-rei.itarticolo
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Premio Strega Giovani vince Michele MariLa Gazzetta del Sudarticolo
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Il servizio del TgR Liguria – 27 maggio 2026

Il servizio del “Secolo XIX” – 27 maggio 2026

(clicca per ingrandire)

al Circolo ARCI Pianacci un nuovo, importante servizio per il quartiere

Gli eventi al Circolo ARCI Pianacci proseguono anche a giugno…

in attesa di rivelare quali gruppi si esibiranno l’11, il 12 ed il 13 giugno al PalaCep, cui seguirà il torneo benefico di beach volley, ecco profilarsi un nuovo importante appuntamento

a chi frequenta abitualmente il Pianacci non sarà sfuggita, sul lato mare, la presenza di un nuovo servizio per il quartiere: un ecocompattatore fornito da Recupet-Corepla ed installato da AMIU.

Gli ecocompattatori sono macchinari per la raccolta differenziata in grado di ridurre il volume di bottiglie di plastica (PET) favorendone il riciclo e rilasciano uno scontrino, assegnando un punto per ogni pezzo introdotto, consentendo azioni di direct-marketing da parte di aziende che intendono aderire al circuito virtuoso del riciclo, come in questo caso.

Per l’inaugurazione e la presentazione al quartiere è stata scelta la data del 4 giugno, giovedì, ore 11, alla presenza delle istituzioni locali e del Direttore Generale di AMIU Roberto Spera.

Saranno presenti gli alunni (oltre 80!) della scuola primaria e secondaria della Scuola Moro, I.C. Pra’.

Premio Strega Giovani 2026 al PalaCep: le periferie al centro del racconto pubblico

da “genovaquotidiana.it” del 27 maggio 2026

Il Premio Strega Giovani parla genovese almeno nel luogo della proclamazione.

È stato Infatti il PalaCep Pianacci a ospitare l’annuncio del vincitore della tredicesima edizione del riconoscimento promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento, con Bper Banca partner, Rai media partner, Librerie Feltrinelli e Sygla sponsor tecnici.

A vincere è stato Michele Mari con il romanzo “I convitati di pietra”, pubblicato da Einaudi, scelto da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado in Italia e all’estero.

Il libro di Michele Mari ha ottenuto 83 preferenze su 579 voti espressi, superando “Occhi di bambina” di Marco Vichi, edito da Guanda, secondo con 74 voti, e “Donnaregina” di Teresa Ciabatti, pubblicato da Mondadori, terzo con 65 voti.

I primi tre classificati ricevono anche un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega, confermando il peso del giudizio dei lettori più giovani nel percorso che porta alla selezione conclusiva del premio letterario più noto del Paese.

Il nome del vincitore è stato annunciato dalla sindaca Silvia Salis durante l’incontro condotto da Loredana Lipperini, realizzato con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova.

Alla giornata hanno partecipato l’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, il direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci Stefano Petrocchi, il presidente di Strega Alberti Benevento Giuseppe Davino e Giuseppe La Boria, direttore regionale Liguria Piemonte di Bper Banca.

«La cultura deve essere ovunque e le opportunità devono esserci per tutti. Per questo è importante portare qui questo premio – e ringrazio di cuore tutte le realtà che hanno creduto in questo percorso condiviso – per parlare ai giovani in un momento in cui troppe volte diciamo che le nuove generazioni non hanno mai tempo, che sono assorbite dal mondo digitale. La lettura è uno strumento democratico per conoscere il mondo: occorre prendersi del tempo per leggere storie in cui potersi riconoscere, per immaginare» ha detto Salis.

«Ospitare a Genova la finale del Premio Strega Giovani è motivo di orgoglio per la nostra città, significa accogliere uno dei percorsi più importanti della cultura letteraria italiana, dando centralità alla voce di ragazze e ragazzi. Ma lo è ancora di più per la scelta di portare un’iniziativa culturale di questo valore al Cepha aggiunto la sindaca – questo premio ci ricorda che la cultura per i giovani non deve essere un’offerta passiva, ma un terreno di protagonismo. L’amministrazione comunale deve vedere i giovani, parlare con loro. Genova ha un’età media tra le più alte d’Europa e i giovani non devono sentirsi isolati o non visti: non possiamo permetterci di perderli; momenti come questo sono importanti e sono un’opportunità anche per la città e per il Paese».

«La cultura – ha concluso Salis – sa parlare alle nuove generazioni quando decide di prenderle sul serio, dando loro oltre al piacere di leggere, anche la responsabilità e il potere di valutare, scegliere ed esprimere un’opinione. Una città che sa ascoltare i giovani e porta cultura nei suoi quartieri è una città aperta e capace di immaginare il suo futuro».

Il valore simbolico della scelta del PalaCep è stato sottolineato anche dal presidente del Municipio Ponente Matteo Frulio, che ha rivendicato il percorso avviato a inizio mandato per portare eventi culturali di livello nei quartieri più lontani dal centro.

«Avevamo un obiettivo preciso e oggi si è concretizzato, anche se per noi è soprattutto un punto di partenza», ha spiegato Matteo Frullo, ricordando che troppo spesso dalle cosiddette periferie ci si sposta verso il centro per assistere agli eventi, mentre l’amministrazione municipale voleva provare a ribaltare lo schema: portare al Cep non solo iniziative, ma persone, attenzione e qualità. Secondo il presidente del Municipio Ponente, l’arrivo del Premio Strega Giovani al PalaCep è stato possibile grazie al lavoro della sindaca Silvia Salis, dell’assessore comunale alla cultura Giacomo Montanari, degli uffici del Municipio Ponente, della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dell’organizzazione del Premio Strega, che ha scelto il quartiere nell’ambito del progetto “Storie di Periferia”.

Matteo Frulio ha ricordato anche il lavoro svolto nei mesi precedenti alla Biblioteca Rosanna Benzi e alla scuola Firpo, con i laboratori di scrittura e lettura che hanno coinvolto gli studenti del territorio.

Il presidente ha ringraziato lo staff municipale, il Consorzio Pianacci, Carlo Besana, Enrico Testino, l’assessora municipale Annalaura Ghigliotti e i consiglieri comunali Claudio Chiarotti e Donatella Alfonso per il sostegno al progetto.

«Non è importante portare cose al Cep, ma portare le persone al Cep e cambiare i paradigmi», ha aggiunto Frulio, indicando negli eventi condivisi e di qualità uno strumento per superare luoghi comuni, cambiare lo sguardo sulla periferia e costruire nuove occasioni di partecipazione.

Durante l’evento è stato consegnato anche il Premio Strega Giovani per la migliore recensione.
A riceverlo è stato Brando Mazzella, studente dell’Istituto di istruzione superiore Cristofaro Mennella di Ischia, autore di un testo dedicato proprio a “I convitati di pietra”.
La recensione è stata selezionata tra oltre 300 elaborati e al vincitore sarà assegnato un buono libri del valore di 500 euro.
Nel brano premiato, il romanzo di Michele Mari viene letto come una riflessione sulla memoria, sull’identità collettiva e su una classe liceale che trasforma il proprio legame in un meccanismo di competizione e attesa, dove il tempo scolastico continua a proiettare ombre sul futuro.

La giornata al PalaCep è stata anche l’occasione per assegnare il Premio Leggiamoci 2026, nato sulla piattaforma Leggiamoci.it, progetto promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e dal Centro per il libro e la lettura, con Bper Banca come partner, in collaborazione con Tirreno Power e il Festival “42 gradi, idee sostenibili” della libreria Vecchie Segherie Mastrototaro.
A vincere è stata Anna Bicchieri, del liceo Ludovico Ariosto di Ferrara, con il racconto “Patrick”.
L’annuncio è stato dato da Rossella Pace, responsabile scuole del Centro per il libro e la lettura.
La vincitrice seguirà un corso di scrittura offerto da Bper Banca.
La commissione ha premiato “Patrick” per la capacità di partire da un evento traumatico, il suicidio di un ragazzo della scuola, e trasformarlo in una riflessione sulla vita, sull’incapacità di vedere davvero gli altri e sulla necessità di guardare anche dentro sé stessi.
Al secondo posto si è classificata Alice Filippi, del liceo Giovenale Acina di Fossano, con “Che storia è questa?”.
Terzi, a pari merito, Sofia Gargano del liceo Giulio Cesare di Roma con “Dove cadono i fiori” e Gael Melia, della secondaria di primo grado di Bracciano, con “Terra”.
Una menzione speciale è andata a Jasmine Bianciardi, dell’istituto Emilio Sereni di Cardito, per il racconto “Rua Pinto”.

Il PalaCep ha ospitato anche la musica di Guesan, rapper del collettivo Wild Bandana, che ha proposto un brano inedito, “Case cartoni”.
La sua presenza ha legato il tema letterario a quello del territorio: la sua musica è stata influenzata dal Cep, quartiere in cui ha vissuto i primi anni dell’infanzia, e dall’incontro con la poesia di Giorgio Caproni.

Un collegamento non casuale, dentro una giornata che ha voluto portare al centro il rapporto tra scrittura, periferie, memoria dei luoghi e nuove generazioni.

L’incontro ha infatti permesso di raccontare anche la seconda edizione del progetto “Storie di periferia. Riportare le periferie al centro della storia”, promosso dalla Fondazione Bellonci con il sostegno di Enel Cuore, ente filantropico del gruppo Enel, e con la collaborazione speciale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.

Sono intervenuti, in collegamento, il presidente della commissione Alessandro Battilocchio e il consigliere delegato di Enel Cuore Andrea Valcalda.

In questa seconda annualità il progetto ha coinvolto anche Genova Prà, con sessanta studenti degli istituti Bergese e Lanfranconi impegnati in un percorso ospitato dalla Biblioteca Benzi.
Con le tutor Viola Lo Moro e Alma Spina, entrambe poete, ragazze e ragazzi hanno lavorato sulle forme della scrittura, dal racconto alla poesia fino alla metrica delle barre rap, incontrando ospiti come Daria Bignardi, Carmen Gallo e Murubutu.

Il progetto ha interessato anche Caivano, in provincia di Napoli, e Tor Bella Monaca, a Roma, dove il lavoro si è concentrato sullo spazio scenico, sul corpo e sulla relazione tra movimento e scrittura.
I laboratori si sono svolti al Teatro comunale Beppe Vessicchio di Cardito con lo scrittore Massimiliano Virgilio e al Teatro di Tor Bella Monaca con le scrittrici e sceneggiatrici Elisa Casseri e Carlotta Corradi.
Tra gli ospiti intervenuti nel percorso figurano il drammaturgo, attore e regista Fausto Paravidino, l’attrice Miriam Candurro e lo scrittore Lorenzo Pavolini.

La scelta del PalaCep per la proclamazione del Premio Strega Giovani ha dato all’evento un significato ulteriore: non solo una cerimonia letteraria, ma un modo per portare libri, scrittura e confronto culturale in un luogo simbolico della città, dentro un percorso che prova a mettere le periferie al centro del racconto pubblico.

Il servizio del TgR Liguria – 27 maggio 2026

Il servizio del “Secolo XIX” – 27 maggio 2026

Alcune immagini

Premio Strega Giovani 2026: grazie di cuore!

Usciamo felici, un po’ frastornati, dal prestigioso evento ospitato ieri al PalaCep: il “Premio Strega Giovani 2026”.

Abbiamo ricevuto moltissimi complimenti, a partire dai vertici dell’organizzazione del Premio, e una risonanza mediatica amplissima, dalle testate locali a quelle nazionali, che andremo ad archiviare sul nostro sito nei prossimi giorni.

Un’eco che ci ha fatto rivivere le emozioni di qualche lustro fa, in occasione della mitica serata con Celentano, Antonacci, Paoli, Grillo e Don Gallo: anche allora la rassegna stampa travalicò con forza i pur importanti confini locali.

Nulla, però, accade “per caso”.

Eventi di questa portata non si costruiscono né si gestiscono da soli: hanno bisogno di una rete variegata di sostegni. Il “Premio Strega Giovani 2026” non fa eccezione.

I meriti vanno condivisi con tutte e tutti coloro che lo hanno reso possibile, a cui va il nostro infinito grazie di cuore.

Un ringraziamento speciale alla Fondazione Bellonci, che ogni anno rinnova la grande intuizione di Maria Bellonci: nel 1947 diede vita a un premio letterario che, grazie al mecenatismo di Guido Alberti, prese il nome del liquore di famiglia, diventando nel tempo uno dei più prestigiosi riconoscimenti italiani.

Per la proclamazione del vincitore del “Premio Strega Giovani 2026” la Fondazione ha scelto Genova, con particolare attenzione al nostro quartiere e al PalaCep.
Non possiamo che essere loro grati per questa scelta.


Una decisione subito accolta e sostenuta dal Comune di Genova e, in particolare, dal Municipio VII Ponente, che ha seguito e supportato, per quanto di competenza, l’intero percorso fino alla conclusione dell’evento.

Il nostro grazie più sincero va alla squadra “capitanata” dal Presidente Matteo Frulio e, in particolare, a Daniela Somaglia, indicata dal Municipio come nostro concreto punto di riferimento, ed Elisa Roggerone.

L’attenzione dell’Amministrazione comunale è stata ulteriormente suggellata dalla presenza della Sindaca Silvia Salis, dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari, e dei consiglieri comunali Claudio Chiarotti e Donatella Alfonso (sperando di non dimenticare nessuno), oltre a una folta delegazione del Municipio VII Ponente.

Un grazie sentito anche alla nostra squadra: Pamela, Andrea e Susanna si sono occupati non solo dell’attività del bar ma hanno anche supportato l’attività con del servizio catering per gli ospiti (piatti squisiti) curato dall’Associazione Tabacca, guidata da Giorgia Bocca.

Durante la premiazione, la nostra educatrice Aurora si è presa cura dei minori presenti all’Area Pianacci, vigilando con discrezione affinché la loro simpatica esuberanza non intralciasse lo svolgimento della cerimonia.

Un plauso infine allo staff manutenzione del Pianacci che, nei giorni precedenti, si è impegnato oltre i normali orari per rendere gli spazi esterni il più accoglienti possibile, occupandosi anche della posa delle 450 sedie (con 430 persone presenti) e, a premiazione conclusa, del loro rapido stoccaggio oltre le ringhiere della pista da pattinaggio.

In copertina, dunque, va la loro foto: il privilegio non è tanto la mia presenza, quanto quella della Sindaca Silvia Salis.

Da sinistra: Adama, Othmane, Mario, Silvia Salis, io, Vittorio e Salvatore (oltre ad Abdul e all’altro Salvatore, non presenti nello scatto).ps: l’evento è capitato, casualmente, in un giorno particolare per noi…

ieri era infatti il compleanno del nostro presidente Franco Farfarini, oggi è quello del Vice Presidente Enrico Testino

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sarà una giornata davvero speciale…

da “Il Secolo XIX”,
27 maggio 2026

Giornata davvero speciale oggi alle 15 al PalaCep di via della Benedicta, a Genova, con centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia che potranno ascoltare dai dodici finalisti del Premio Strega una presentazione dei loro romanzi, e assegnare il Premio Strega Giovani.

La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci ha deciso infatti di puntare, per questo premio collaterale ma molto importante, sulle periferie; tanto che una foto delle “Lavatrici” di Pra’ inondate dal sole campeggia sulla locandina dell’evento a cui sono invitati anche la sindaca Silvia Salis e l’assessore alla Cultura, Giacomo Montanari.

A condurlo, Loredana Lipperini (con il rapper Guesan ospite d’onore).

I 12 libri in concorso, oltre al premio principale che verrà assegnato l’8 luglio a Roma (la cinquina sarà annunciata il 3 giugno), concorrono anche per lo Strega Giovani: a votare è una giuria di oltre mille studenti e studentesse di 125 scuole superiori, non solo italiane.

L’anno scorso vinse “L’anniversario” di Andrea Bajani, poi vincitore anche dello Strega.

Quest’anno sono in lizza Maria Attanasio – La rosa inversa (Sellerio), Ermanno Cavazzoni–Storia di un’amicizia (Quodlibet), Teresa Ciabatti – Donnaregina (Mondadori), Mauro Covacich – Lina e il sasso (La nave di Teseo), Michele Mari – I convitati di pietra (Einaudi), Matteo Nucci – Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi–Lo sbilico (Einaudi), Bianca Pitzorno–La sonnambula (Bompiani), Christian Raimo – L’invenzione del colore (La nave di Teseo), Elena Rui – Vedove di Camus (L’orma), Nadeesha Uyangoda – Acqua sporca (Einaudi), Marco Vichi – Occhi di bambina (Guanda).

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito www.premiostrega.it.

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