Le cesoie di Graziella…

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La foto a destra è stata scattata al Circolo ARCI Pianacci nell’agosto 2018.

Graziella faceva parte dello staff di manutenzione dell’Area Pianacci e nella foto porta con sé il soffiatore, utilizzato per la pulizia richiesta quotidianamente dai 16.000mq di verde gestiti dalla nostra associazione.

Lei era stata chiara fin dall’inizio: ”Non pensiate di relegarmi a fare solo cose femminili, se serve so usare anche il tagliaerba”.

E negli anni trascorsi con noi, prima del lockdown, ha sempre tenuto questo piglio deciso, che non ha mai tolto nulla ai  momenti di dolcezza di cui era spesso capace.

Un piglio deciso che le aveva consentito di affrontare senza timori le diverse difficoltà della vita.
Un carattere che si può sintetizzare nella tenacia che aveva caratterizzato, diversi anni fa, la sua “battaglia” per l’apertura di un curioso ma efficace punto vendita di alimentari ed altro in via Novella: un container efficacemente trasformato (con tutti i requisiti di legge necessari) in un provvidenziale negozio di frutta, verdura ed altri generi per la casa.

Un servizio indispensabile in un territorio che ne era sprovvisto.

Un’attività poi proseguita per alcuni anni da Ivan (il suo adorato unico figlio) e dalla nuora Donatella, che le avevano “regalato” Noemy, una nipote sempre presente nelle sue conversazioni.

Così come non mancava mai, con me, di ricordare un episodio che le aveva causato non poca irritazione.

Graziella aveva chiesto di dare una sistemata alla debordante pianta di oleandro che occupava una buona fetta del vialetto d’ingresso dell’Area Pianacci.
Avevamo un paio di vecchie cesoie che si erano però rivelate poco efficaci.
Ne acquistai di nuove, un modello dotato di lame prolungabili, in modo da evitarle l’uso della scala per potare le fronde più alte. Un modello un po’ più costoso del previsto, che lei si era ripromessa di usare con il giusto rispetto.
Beh, quel pomeriggio, pochi minuti dopo averle avute in consegna, viene da me con un diavolo per capello…
si era messa a potare di buona lena poi si era concessa una breve pausa per una sigaretta…
aveva appoggiato le cesoie sul muretto della ringhiera e si era spostata qualche metro più in là…
il tempo di accendere la sigaretta e gustarsi qualche boccata di fumo ed ecco, girandosi, la spiacevole sorpresa: le cesoie erano sparite, e non riusciva a capacitarsi di come fossero riusciti a farsi beffe della sua attenzione.

In questi ultimi anni, dopo il lockdown abbiamo avuto poche occasioni di incontrarci di persona.
Ogni volta, però, questo tarlo delle cesoie sparite riaffiorava, inesorabilmente, con la stessa “rabbia” di allora…


L’abbiamo vista alcune volte, negli ultimi mesi, all’interno di servizi giornalistici televisivi dedicati alle problematiche del quartiere, e lei non si sottraeva mai, con la schiettezza che l’ha sempre contraddistinta.

Ieri Graziella ci ha lasciati…

quello che non ci lascerà è il ricordo di una donna che sapeva mettere in campo sia la tenacia che la dolcezza, qualità che sono emerse nel corso della sua presenza attiva al Pianacci.

Sono certo che lassù, oltre ad una cucina superaccessoriata (era un’ottima cuoca), le avranno già fatto ritrovare le cesoie, nuovissime, con le quali potrà potare tutto quello che vuole, con i tempi a lei più graditi, senza aver nulla da temere per le pause dedicate alle sigarette…

a raccogliere le fronde potate ci penserà il burbero Antonio ed a smaltirle, con l’Ape Piaggio modello Paradise, provvederà il granitico Bruno…

perché i frammenti delle belle persone e delle belle storie del Pianacci si ricompongono, piano piano, senza fretta, anche lassù, nel puzzle dei bei ricordi che dureranno in eterno…

ciao Graziella, salutaci tutti…

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