Il Centro di Educazione al Lavoro Lab85 è un servizio di inclusione socio lavorativa, promosso e attuato dal Comune di Genova, attraverso l’Ufficio Coordinamento Inserimenti Lavorativi (UCIL) con sede nel centro storico, in via della Maddalena.
Svolge attività di orientamento, formazione ed educazione al lavoro elaborando percorsi individuali, progettati in base alle caratteristiche personali di ogni giovane.
L’obiettivo del centro è quello di far acquisire a ragazze e ragazzi la sicurezza, l’autonomia e le competenze necessarie ad affrontare positivamente il mondo del lavoro, offrendo loro la possibilità di costruire una propria identità lavorativa in maniera graduale e tutelata in un ambiente protetto, adeguato e stimolante.
Le attività del C.E.L. sono rivolte a ragazze e ragazzi dai 16 ai 20 anni, che vengono accompagnati in attività laboratoriali artigianali di diverso tipo, organizzati in gruppi di lavoro, coordinati e supportati da educatrici ed educatori professionali, che possiedono competenze tecniche e manuali fondamentali per i percorsi di formazione.
Le attività svolte sono: falegnameria, ceramica, carpenteria metallica, oggettistica & arredo, manutenzioni e logistica, sartoria creativa, informatica e comunicazione.
Quest’oggi un gruppo di questi ragazzi ha potuto fruire di una mattinata di svago.
La scelta degli educatori è caduta sul Circolo ARCI Pianacci per cominciare ad apprendere anche i “segreti” per la pratica del tiro con l’arco, affiancati dagli istruttori dell’ASD Arcieri Grande Genova coordinati dall’inossidabile Francesco Dominici.
Si sono divertiti, ci hanno detto che torneranno a trovarci.
Per noi un gradito complimento, li aspettiamo di nuovo, con piacere!
Come abbiamo ricordato più volte, il nostro staff di manutenzione ha il merito di tenere in condizioni quasi perfette i 16.000mq di verde attrezzato gestiti (da quasi 30 anni) dal Circolo ARCI Pianacci.
Un compito già di per sé difficile, complicato, che lo diventa ancor di più “grazie” all’inciviltà di qualcuno…
Il lato più a ponente dell’Area Pianacci è delimitato da una rete che confina con le scalette che portano ai diversi civici bassi di via della Benedicta, fino all’altezza del campo da calcetto.
Qualche giorno fa una signora che abita “oltre la nostra rete”, ha chiesto una cortesia: togliere per quanto possibile l’erba nel punto di confine con la rete, perché debordando diventa un percorso facilitato dei topi verso le case.
Le abbiamo garantito che avremmo sollecitato il nostro staff, premettendo due criticità: in quel punto la riva è un po’ ripida, e non è il massimo della vita operare con il decespugliatore in quelle condizioni. Inoltre, le ultime volte che era stata trattata quella zona, il decespugliatore aveva “schizzato” più volte rumenta (ed altro) buttata lì dentro da qualcuno, da oltre la rete, e non è una cosa piacevole.
Mario, Vittorio &C hanno raccolto l’appello della signora ed in queste due mattinate si sono messi d’impegno, con il bel risultato documentato dalle terza foto.
Ci sono però, purtroppo, anche le prime due foto, che certificano, e confermano, la squallida inciviltà di qualcuno…
Hanno dovuto riempire diversi sacchi di rumenta che a loro volta contengono sacchetti di rumenta ed altro che qualcuno preferisce buttare dentro la nostra area, anziché recarsi ai vicini (30 metri) cassonetti…
Non è colpa della rumenta contenuta nei sacchetti.
E’ colpa di chi è di fatto una rumenta umana, in carne ed ossa, senza rispetto né per lo spazio fruito gratuitamente tutti i giorni dalla comunità ed ancor meno rispetto per un gruppo di persone di buona volontà che dovrebbe tagliare e raccogliere l’erba, e non sostituire la funzione dei cassonetti…
Deve (o devono) solo augurarsi di non essere individuato(i)…
Perchè a tutto, soprattutto l’inciviltà, deve essere posto un limite.
In questi anni abbiamo spesso sottolineato quanto sia prezioso il lavoro del nostro staff manutenzione, che ogni giorno si impegna per offrire il meglio, in termini di pulizia, cura del verde e attenzione agli spazi, ai frequentatori dei 16.000 metri quadrati del Circolo ARCI Pianacci.
Una collaborazione fatta di professionalità, disponibilità e senso di appartenenza che, recentemente, ha trovato una delle sue espressioni più belle nella preparazione del PalaCep e delle aree circostanti in occasione della premiazione del Premio Strega Giovani dello scorso 27 maggio.
Quel giorno il Pianacci ha accolto 430 studenti arrivati da tutta Italia, gli autori dei libri selezionati per il Premio, gli organizzatori della Fondazione Bellonci e numerosi rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento. Per rendere possibile un’accoglienza impeccabile, diversi membri dello staff hanno prolungato di molto il proprio orario di lavoro, mossi semplicemente dal desiderio di far fare una bella figura al Pianacci e a tutta la nostra comunità.
Per questo, ieri sera abbiamo voluto dedicare a loro un momento speciale: una cena sulla terrazza-mare del Circolo, organizzata come segno di ringraziamento e condivisione.
Fondamentale, ai fornelli, il supporto di Vittorio che, pur avendo concluso il suo incarico qualche settimana fa, ha scelto di continuare a dare una mano alle attività di manutenzione del Circolo.
Non è stato semplice trovare una data che andasse bene a tutti, e qualcuno purtroppo mancava per cause di forza maggiore. Il nostro grazie va naturalmente anche a loro.
La serata è stata resa ancora più piacevole da una splendida paella, salame, gamberoni, pomodori freschi e dal formaggio delle Langhe “Bosina”, il tutto accompagnato da un ottimo Vermentino di Sardegna, omaggio alle origini sarde di Vittorio.
Con noi c’era anche Thomas, arrivato da pochi giorni: l’occasione perfetta per farlo sentire subito a casa festeggiando insieme il suo recentissimo ventunesimo compleanno.
Insomma, tutti gli ingredienti per una serata vissuta in allegria, amicizia e gratitudine, con il valore aggiunto della frescura che, lì al Pianacci, non manca davvero mai.
Dal 1984 “Il Formicaio” è un punto di riferimento nel Sestiere della Maddalena a Genova per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni e le loro famiglie.
Attraverso gioco, sostegno scolastico, laboratori e attività educative, offre uno spazio accogliente dove crescere, imparare e stare insieme.
Un luogo di socializzazione, ascolto e supporto, in collaborazione con famiglie, scuole e servizi del territorio con attività sono aperte a tutte e tutti!
Ieri, nell’ambito delle proposte estive, gli operatori de “Il Formicaio” hanno scelto gli spazi del Circolo ARCI Pianacci per far vivere a 36 bambini/e una giornata speciale, un po’ diversa.
E’ così che, grazie alla disponibilità dell’ASD Arcieri Grande Genova i bambini hanno potuto cimentarsi con un’insolita disciplina sportiva, il tiro con l’arco, per poi spaziare tra campo da calcetto, beach volley, spazio giochi, intervallati da un affollato picnic sulla terrazza lato mare del Circolo.
Faceva molto caldo, nelle vicinanze il nostro collaboratore Andrea stava operando con una idropulitrice per preparare le pareti per un imminente nuovo murale…
beh, preda troppo facile per i bambini, che hanno trovato in lui un prezioso alleato per un “nuovo gioco”: una collettiva, fresca, opportuna innaffiatura salutata con comprensibile entusiasmo.
Sì, anche per noi ieri è stata una bella giornata speciale…
Dopo aver attraversato le sonorità dei tamburi del Sol Levante e le suggestioni delle tradizioni musicali africane, la rassegna “Pelli, Popoli, Percussioni” si è conclusa al PalaCep con l’energia travolgente delle danze e dei ritmi della taranta salentina.
Protagonista dell’ultimo appuntamento è stata la Famiglia Giannuzzi, custode di una delle più autentiche e rappresentative espressioni della cultura musicale del Salento.
Uno spettacolo carico di energia e coinvolgimento, impreziosito dalla presenza della danzatrice salentina che, con entusiasmo e spontaneità, ha saputo accompagnare il pubblico in una progressiva scoperta dei passi della taranta, trasformando gli spettatori in protagonisti di un primo approccio a questa affascinante danza della tradizione popolare.
E non poteva mancare la “mitica” Nina, di nuovo protagonista: dopo esser salita sul palco, la sera precedente, per ballare con i percussionisti africani ha avuto il privilegio, ieri sera, di festeggiare il suo 82^ compleanno con un coro collettivo, guidato dal palco dalla Famiglia Giannuzzi! Fantastica!
“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova.
Non c’era la “folla delle grandi occasioni”, ieri sera, al PallaCep, per lo spettacolo della “Back Yaye Family”…
poche decine di spettatori ma chi c’era non si è affatto annoiato, anzi…
quasi due ore ininterrotte dettate dai ritmi dei percussionisti africani, dalla dolcezza della “Kora”(un elegante strumento a metà tra un’arpa ed un liuto, originario dell’Africa occidentale) e da un curioso “xilofono africano” (realizzato con tasti in legno e “zucche armoniche”), con le irruzioni danzanti di maschere tribali…
Uno spettacolo che ha coinvolto anche i bambini presenti, rendendoli protagonisti di un intermezzo gioioso sulla pista con le maschere tribali, cui si è aggiunta la performance della “nostra” Nina, invitata a salire sul palco per ballare con gli scatenati percussionisti…
e lei, ma non avevamo dubbi in proposito, non se l’è fatto ripetere due volte, festeggiando in anticipo di poche ore il suo 82^ compleanno (li compie oggi!).
Uno spettacolo (con musicisti originari di Senegal, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Mali e Guinea, magistralmente diretti da Cheick Fall) di grande qualità, che avrebbe decisamente meritato una platea più numerosa.
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Alcuni cenni sui due particolari strumenti:
_La kora è uno strumento musicale tradizionale dell’Africa occidentale, particolarmente diffuso in paesi come Senegal, Gambia, Mali e Guinea. Ha 21 corde e combina caratteristiche di arpa, liuto e arpa-cetra. La cassa di risonanza è realizzata con una grande zucca essiccata (calabash) ricoperta di pelle animale. Le corde vengono pizzicate con pollici e indici di entrambe le mani. La kora è strettamente legata alla figura dei griot, i cantastorie e custodi della memoria delle comunità dell’Africa occidentale. I griot tramandano oralmente la storia, le genealogie e le tradizioni attraverso il canto accompagnato dalla kora. Il suo timbro è delicato, cristallino e molto melodico, spesso paragonato a quello di un’arpa. È utilizzata sia per accompagnare il canto sia come strumento solista.
_il termine “xilofono” significa “suono di legno” ed infatti non a caso lo xilofono africano prende il nome dal suono che produce. Le prime versioni dello xilofono africano, le cui origini risalgono al 500 d.c., sono state realizzate mettendo insieme legno e zucche. Gli abitanti del villaggio arrostivano il legno e modellavano le singole barre per ottenere il tono desiderato. Dopo aver modellato il legno, sceglievano con cura zucche (con funzione di risonatori), per accompagnare le dimensioni delle barre di legno e ottenere la chiave necessaria. Con la cera di vespa veniva regolato il tono dei tasti dello strumento alla bocca della zucca (forata per evitare un suono troppo secco). Con foglie gommose ricavate da piante selvatiche e striscianti venivano invece create le mazze usate per colpire il legno.
“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova.
Straordinario spettacolo offerto ieri sera al PalaCep dal gruppo Kyoshindo con il possente suono dai loro tamburi Taiko giapponesi. Un evento promosso ed organizzato dall’Associazione Culturale Echo Art. L’evento ha riscosso un grande apprezzamento da parte del pubblico presente al PalaCep, che ha tributato agli artisti lunghi e calorosi applausi.
KyoShinDo è il primo gruppo italiano dedicato all’arte del Taiko, il tradizionale tamburo giapponese.
Nato nel 2004 dall’incontro tra la cultura musicale giapponese e la passione di artisti italiani, il gruppo promuove la diffusione del Taiko attraverso spettacoli, concerti, laboratori e percorsi formativi.
Il Taiko non è soltanto musica: è energia, disciplina, movimento e condivisione.
Ogni esibizione unisce forza ritmica, precisione tecnica ed espressività corporea, trasformando il suono in una vera esperienza visiva ed emozionale.
I componenti del KyoShinDo studiano e praticano le arti tradizionali giapponesi sotto la guida di maestri di fama internazionale, mantenendo un forte legame con la tradizione e sviluppando al contempo un linguaggio artistico originale.
Particolarità del gruppo è la costruzione artigianale di molti degli strumenti utilizzati, realizzati secondo tecniche ispirate alla tradizione giapponese.
Nel corso degli anni il KyoShinDo ha partecipato a numerosi festival ed eventi culturali in Italia e all’estero, portando il fascino e la potenza del Taiko davanti a pubblici di ogni età.
Attraverso il ritmo dei tamburi, il KyoShinDo propone un viaggio tra musica, cultura e spiritualità, capace di coinvolgere gli spettatori e di creare un forte senso di comunità e partecipazione.
“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova.
Caleidoscopio della Partecipazione Idee e modi per partecipare alla vita della città
Ciclo di incontri Giugno – Luglio 2026
Come influire sul governo dei propri quartieri, delle città, dei governi è oggi un tema planetario. Quanto, quando e come la partecipazione è possibile? Quanto è voluta? Quanto è attuale? La partecipazione, in varie forme, è realizzata ogni giorno. Che siano opportunità che ci chiamano a decidere direttamente (es. elezioni, referendum), o spazi e occasioni di consultazione e protagonismo, o naturali percorsi pubblici di individuazione e gestione delle soluzioni In questa rassegna di incontri uno sguardo contemporaneo e territoriale con incontri con amministratori ed esperti di società e partecipazione.
Iniziativa realizzata da Circolo Arci Pianacci nell’ambito delle azioni del progetto “Caleidoscopio della Partecipazione” sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.
Mercoledì 10 giugno – h. 17 Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep
I Municipi – governare con i quartieri incontro con Municipio VII Ponente
Relatori ° Assessora Municipio Ponente Annalaura Ghigliotti ° Delegata alla Partecipazione Municipio Ponente Silvia Cama
Martedì 16 giugno – h. 17 Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep
Adolescenti e città Spazi di vita incontro con il sociologo Stefano Laffi
Intervengono Don Stefano Cicciotti – Parrocchia S. M. Immacolata di Pegli Carlo Besana, Circolo Arci Pianacci Daniela Matranga, Agorà Coop, coordinatrice Centro di Aggregazione Zenit
Venerdì 19 giugno – h. 17 Circolo Arci Pianacci – via della Benedicta 14 – Genova/Cep
Dai territori al governo come partecipare al governo: partiti, rappresentanti, dialogo coi territori
Venerdì 26 giugno – h. 17 Misericordia Ponente Soccorso – via Martiri del Turchino 46 – Genova/Cep
La città che si organizza Terzo settore e Istituzioni
Relatori: ° Assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi ° Direttore Agorà Coop Ferdinando Barcellona ° Governatore Misericordia Ponente Soccorso Andrea Maganuco
Venerdì 17 luglio – h.16 Area Pianacci -via della Benedicta 14 – Genova/Cep
Writing – partecipazione sui muri l’arte urbana dei giovani e le città, una storia di colori e partecipazione
intervista a Paolo Bordino “Pao”
Modera gli incontri Enrico Testino, vicepresidente Circolo Arci Pianacci Info www.pianacci.it WA 3476419212
Dall’11 al 13 giugno il PalaCep ospiterà tre straordinari spettacoli, ad ingresso gratuito, grazie alla rassegna “Pelli popoli, percussioni” promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale Echo Art.
Questo il programma.
PELLI POPOLI PERCUSSIONI – Trasformazioni ritmiche di quartiere PalaCep – Area Pianacci, Genova Pra’
INGRESSO GRATUITO
11 Giugno | Ore 21.00 KYOSHINDO Il possente suono dei tamburi taiko giapponesi.
12 Giugno | Ore 21.00 BAKH YAYE FAMILY Ritmi dalle percussioni del Senegal, Burkina Faso e Mali.
13 Giugno | Ore 21.00 LE TARANTELLE PIZZICHE Dal Salento, le vorticose danze e ritmiche del tarantismo.
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“Pelli, popoli, percussioni”, promosso ed organizzato dall”Associazione Culturale Echo Art, è uno dei progetti vincitori dell’avviso pubblico per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacoli dal vivo destinati ad assicurare l’inclusione sociale, il riequilibrio territoriale e la tutela occupazionale, nonché a valorizzare il patrimonio culturale attraverso le arti performative da realizzarsi nelle aree periferiche della città di Genova
Coinvolte anche quattro classi del plesso scolastico Aldo Moro di Prà
Genova, 4 giugno 2026 (da Ufficio Stampa AMIU)
Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.
È stato inaugurato questa mattina presso il Circolo ARCI Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da AMIU Genova per il conferimento delle bottiglie in PET.
All’inaugurazione erano presenti il direttore generale AMIU Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario Circolo Pianacci Carlo Besana.
Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.
L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in PET avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla. Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.
«La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale AMIU Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra».
«Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio – aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio VII Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere».
«Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni», sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola. «L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio».
Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci:«L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2. L’ecocompattatore di Recopet-Corepla installato a cura di AMIU ci dà l’occasione di attivare una opportunità rivolta al territorio ma che si rivolge a tutto il mondo: partecipare, ognuno, alla lotta contro il peggioramento ambientale».
Cosa si raccoglie: bottiglie in PET per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.
Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.
Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il QR code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in PET con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.
Ricordiamo che è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da AMIU e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in PET 100% riciclato di Genoa e Sampdoria.
Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.
da GenovaToday.it (4 giugno 2026)
Rifiuti, nuovo ecocompattatore al Cep: il riciclo delle bottiglie in Pet premia i cittadini Avviato un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole
Un nuovo ecocompattatore per il quartiere e un progetto che punta a coinvolgere direttamente cittadini, associazioni e scuole.
È stato inaugurato questa mattina presso il circolo Arci Pianacci, in via della Benedicta 14 al in zona Ca’Nova, la nuova macchina RecoPet installata da Amiu Genova per il conferimento delle bottiglie in Pet.
All’inaugurazione erano presenti il direttore generale Amiu Genova Roberto Spera, l’assessore municipale Ponente all’ambiente, Alessio Boni, l’assessora municipale alla scuola Annalaura Ghigliotti e il presidente onorario del circolo Pianacci Carlo Besana.
Presenti anche quattro scolaresche del plesso Aldo Moro di Prà, coinvolte in un momento educativo dedicato al riciclo e all’economia circolare.
A cosa serve l’ecocompattatore, cosa si raccoglie e come funziona
L’ecocompattatore consente ai cittadini di conferire bottiglie in Pet avviandole correttamente al riciclo attraverso il circuito RecoPet promosso da Corepla.
Il sistema è collegato a una app dedicata che permette di registrare i conferimenti e accumulare punti premio.
Si raccolgono bottiglie in Pet per bevande come acqua minerale, bibite analcoliche, succhi di frutta, energy drink, latte.
Il motivo è che tali bottiglie, non contaminate, possono essere destinate alla produzione di nuove bottiglie e imballaggi a uso alimentare, il cosiddetto bottle-to-bottle.
Come funziona: si scarica gratuitamente la app RecoPet, si inquadra il Qr code presente sul monitor, si inseriscono le bottiglie vuote in Pet con codice a barre leggibile e non schiacciate e si accumulano punti ottenendo coupons dalle attività commerciali di vicinato e non solo.
“Riciclo come gioco di squadra: ecco come coinvolgere i residenti”
“La normativa europea Single Use Plastic, pone obiettivi di raccolta per il riciclo molto elevati, il 90% delle bottiglie immesse sul mercato al 2029 – dichiara Roberto Spera, direttore generale Amiu Genova – Genova è stata la prima in Italia a dotarsi di un sistema diffuso di ecocompattatori, per promuovere la raccolta differenziata selettiva nei quartieri, in collaborazione con il consorzio Corepla. Oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa fatta all’associazione Arci Pianacci, di portare Recopet anche qui, per coinvolgere i residenti sui temi del riciclo e della sostenibilità, in una dimensione ecosociale di gioco di squadra“.
“Portare servizi ambientali innovativi nei quartieri significa costruire una presenza concreta delle istituzioni sul territorio -aggiunge Alessio Boni, vicepresidente e assessore municipale all’Ambiente del Municipio Ponente – iniziative come questa aiutano a rendere i cittadini protagonisti attivi della raccolta differenziata, partendo dai più giovani e dai luoghi di aggregazione del quartiere“.
“Coinvolgere le scuole in iniziative come questa significa avvicinare i ragazzi a temi concreti come il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi comuni – sottolinea Annalaura Ghigliotti, assessora municipale con delega alla Scuola -.L’educazione ambientale funziona ancora meglio quando esce dalle aule e diventa esperienza diretta sul territorio“.
Conclude Carlo Besana, presidente onorario Circolo Arci Pianacci: “L’Area Pianacci vuole essere uno spazio di opportunità sociali, sportive, culturali rivolte al territorio. Il rispetto dell’ambiente è sempre stato nelle nostre attenzioni. Abbiamo, prima associazione a Genova, installato impianto di pannelli fotovoltaici nel 2010, che ha consentito finora un risparmio di oltre 100 tonnellate di CO2“.
Un derby per l’ambiente
Nel frattempo, è ancora attiva l’iniziativa “Un derby per l’ambiente” promossa da Amiu e Corepla che permette ai tifosi delle squadre di calcio cittadine di ottenere una maglia ufficiale in Pet 100% riciclato di Genoa e Sampdoria. Per averla è necessario raggiungere 2.500 punti sull’app RecoPet conferendo le bottiglie nel circuito di 36 ecocompattatori installati in città.