Stamane, al mio risveglio, ho trovato sul poggiolo di casa lo stendibiancheria occupato dalle decine di pettorine gialle ed arancio indossate dai partecipanti alla Ceppions League 2025.
Susanna, con puntualità quasi svizzera (d’altro canto è originaria di San Fermo della Battaglia, al confine italo elvetico) aveva già provveduto a questo suo tradizionale compito.
Esteticamente un bel colpo d’occhio, che sancisce in modo inequivocabile la conclusione di questa nuova edizione di un “torneo per gioco” che ci accompagna almeno da un quarto di secolo.

Come sempre mi porterò appresso molte immagini, non solo fotografiche, di questa Ceppions il cui momento più significativo, almeno per me, è la cena (una “pizzata”) tutti insieme, genitori e/o nonni compresi, dopo la finale e prima della premiazione.
Oltre 70 pizze, inevitabilmente con consegne differite, con il privilegio per i piccoli partecipanti di essere i primi ad essere “serviti”, lasciando alle spalle in un attimo gioie, delusioni, proteste per un fallo non visto dall’arbitro, recriminazioni per un passaggio sbagliato, esultanza per un gol da cineteca o per una straordinaria parata…
Altrettanto inevitabilmente, non appena ingoiato l’ultimo boccone, tutti di nuovo sul campetto, alla faccia della doccia fatta un’ora prima…
poi di nuovo tutti insieme, per la premiazione: premi uguali per tutti, dalla medaglia con logo Ceppions League 2025, al poster di gruppo e pure il poster “personalizzato” per ogni partecipante, una sorta di mega “figurina Panini”…
Con un “premio” aggiuntivo per Marco: era il suo 12^ compleanno, ed un doppio coro di auguri cantato da 70 persone, tutte per lui, lo ricorderà a lungo…
La Ceppions League da 25 anni è anche questo: una festa tra famiglie utilizzando, come efficace spunto, un pallone che rotola inseguito da 26 bambini…











































I poster della Ceppions League 2025































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